Macomer, nuovo attacco sulla raccolta dei rifiuti
MACOMER. Il fronte dei consiglieri dei gruppi di minoranza costituito da Federico Castori, Giuseppe Ledda, Peppino Pirisi, Riccardo Uda e Rita Atzori interviene con una nota sul servizio di...
MACOMER. Il fronte dei consiglieri dei gruppi di minoranza costituito da Federico Castori, Giuseppe Ledda, Peppino Pirisi, Riccardo Uda e Rita Atzori interviene con una nota sul servizio di raccolta differenziata e, in particolare, sul risultati di dicembre diffusi dall’amministrazione comunale. «Il risultato lusinghiero del mese di dicembre – scrivono – è un buon inizio. Per quanto riguarda i dati, però, il valore trimestrale ottobre-dicembre è ben al di sotto del 65% che assicura la premialità e si ferma al 57,32 (dati ufficiali). Questo va precisato perché la cittadinanza non si faccia false illusioni su una possibile riduzione della bolletta Tari derivata dalla premialità». I cinque consiglieri si soffermano poi ad analizzare i dati. «Sul dato di dicembre (65,04%) serve un’analisi un po’ più accurata. A fronte di un crollo verticale del secco indifferenziato (circa il 40% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso), non si ha un aumento delle frazioni separate come sarebbe logico. Sembra quasi che ci sia una fortissima diminuzione dei consumi, che colpisce però solo l’indifferenziato proprio nel mese in cui, normalmente, i consumi li vede aumentare». L’attenzione dei consiglieri di minoranza è rivolta soprattutto al funzionamento del servizio, del quale non sono per niente soddisfatti. «Per quanto riguarda il servizio – scrivono – c’è molto da obiettare. Infatti non si capisce se l’amministrazione stia facendo a pieno gli interessi della comunità». Le carenze sottolineate nella nota sono diverse. «Sono continue le lamentele di disservizi – si legge –, in intere vie della città spesso non viene fatta la raccolta. Nella zona industriale di Bonutrau ancora non si capisce se si deve usare il nuovo o il vecchio calendario nè a che ora vanno esposti i bidoni». I dubbi riguardano anche lo spazzamento delle vie. «Nell’ultimo trimestre – scrivono i consiglieri – non si è effettuato lo spazzamento stradale e il numero verde non è ancora attivo». (t.g.t.)
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