La Nuova Sardegna

Nuoro

Un sindaco sopra le righe: amato o odiato

Un sindaco sopra le righe: amato o odiato

“L’epilogo di una amministrazione sopra le righe”. Se si dovesse scegliere un titolo di coda, che chiuda o sintetizzi l’esperienza dell’attuale maggioranza al comune di Orgosolo, l’inventiva di un...

2 MINUTI DI LETTURA





“L’epilogo di una amministrazione sopra le righe”. Se si dovesse scegliere un titolo di coda, che chiuda o sintetizzi l’esperienza dell’attuale maggioranza al comune di Orgosolo, l’inventiva di un bravo regista andrebbe ad esprimere una intestazione più o meno simile. E in effetti, l’alternarsi di vicende che hanno coinvolto il municipio barbaricino potrebbe assimilarsi a una sceneggiatura cinematografica. Senza volere in alcun modo entrare nel merito della questione giudiziaria, che coinvolge alcuni esponenti dell’attuale e della precedente giunta del paese dei murales, per la loro straordinarietà i fatti sono assimilabili a una proiezione da spettacolo. Chissà se la fantasia del grande Giovannino Guareschi sarebbe riuscita a tramutare in una storia romanzata le contrapposizioni accese (stavolta non fra potere temporale e Chiesa) che hanno animato la comunità orgolese. Da una parte c’è uno spicchio della popolazione che è dichiaratamente antagonista. Dall’altra il sindaco Dionigi Deledda, eletto per due mandati consecutivi alla guida del paese. Una conferma inattesa per molti, ma conquistata lo scorso 31 maggio con oltre il 50% delle preferenze: la prima nella storia repubblicana del centro. L’alternanza, infatti, era divenuta quasi una regola non scritta, ma è stata scombinata da un primo cittadino che ha rotto le convenzioni e gli schemi. Con una personalità forte, uno spiccato senso dell’ironia, non convenzionale e a tratti dissacratore. Ritenuto inaccettabile e non conforme al “politicamente corretto” dai suoi più accesi oppositori. Soprattutto nella passata legislatura, le assemblee comunali erano diventate lo specchio e l’immagine di questa contrapposizione senza esclusione di colpi. Un resistenza vera e propria, presente in maniera rilevante soprattutto in certi settori della collettività. Toni accesi, volantini anonimi, lettere, scritte sui muri, fino agli esposti alla Procura della Repubblica di Nuoro. Fino alla decisione estrema delle dimissioni. Una decisione di fronte alla quale non si può non avere rispetto, riconoscendo il riguardo che merita. “Non voglio trascinare a fondo i compagni di viaggio di una vita” è stato uno dei pochi commenti che l’ormai ex sindaco si è lasciato scappare. Prima di chiudersi nel silenzio in attesa degli eventi giudiziari. (ma.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La tragedia

Palazzina crolla dopo l'esplosione: un morto, si cerca una donna di 91 anni tra le macerie - LE FOTO

Sardegna

Ora la semina del riso in Sardegna si fa col drone: le immagini sono spettacolari - VIDEO

Le nostre iniziative