Dorgali, la Cantina sociale va alla conquista dell’Asia
Via al progetto di internazionalizzazione dell’azienda guidata da Lino Fancello Grazie a un finanziamento del Mise i vini finiranno sulle tavole di Cina e India
DORGALI. Inghilterra, Cina e India sono i prossimi obiettivi di mercato per la cantina sociale di Dorgali che di recente ha ottenuto un importante finanziamento dal ministero di Sviluppo economico. Un ottimo avvio di anno quindi per l’azienda di via Piemonte, dopo il lusinghiero bilancio dell’anno appena trascorso, tracciato dal presidente Lino Fancello.
La cantina, alla fine del mese di dicembre, ha ottenuto dal Mise (il ministero dello sviluppo economico) un finanziamento per favorire l’internalizzazione dell’azienda. Il progetto, che partirà dal prossimo febbraio, avrà una durata di sei mesi, il tempo utile per riuscire a piazzare qualche buon colpo con alcuni dei rappresentanti di questi importanti paesi.
Il progetto prevede una stretta collaborazione con la società Ibs Italia (con sede a Roma) attraverso l’affiancamento del Tem (temporary export manager) che agirà in collaborazione con la cantina e si occuperà in questi sei mesi di definire e pianificare una linea di azione per individuare opportunità, potenziali clienti e partner commerciali. Non solo, si occuperà anche di organizzare le risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi prefissati, di collaborare alla definizione dei prezzi di commessa, di contattare clienti e potenziali partner commerciali e distributivi. «Il progetto – spiega il presidente Fancello – si concentrerà su due mercati, quello inglese e quello asiatico, Cina e India in particolare». Insomma, c’è grande soddisfazione da parte del consiglio di amministrazione della cantina di Dorgali per questo importante risultato. «È un progetto ambizioso – conclude Fancello – che pone le basi per una crescita dell’export soprattutto in quei mercati dove oggi la cantina non ha una grande presenza, e si tratta di mercati importanti».
Il 2015 ha rappresentato una svolta fondamentale per la cantina di Dorgali, con una serie di riconoscimenti che sono arrivati da più parti, a dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto dall’intero staff guidato dall’enologo Gaetano La Spina e in particolare dal lavoro svolto dai soci in vigna, che da anni rispettano un disciplinare di produzione molto rigido, in termini di produzione a ceppo e sanità delle uve conferite.
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