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il funerale

L’ultimo saluto di Lanusei ai coniugi Usai-Carrogu

L’ultimo saluto di Lanusei ai coniugi Usai-Carrogu

LANUSEI. Ieri pomeriggio la comunità ha dato l’ultimo saluto ai coniugi Vincenzo Usai, di 72 anni, e Luigia Carrogu, di 77. L’uomo, nella tarda nottata tra lunedì e martedì, o poco prima dell’alba,...

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LANUSEI. Ieri pomeriggio la comunità ha dato l’ultimo saluto ai coniugi Vincenzo Usai, di 72 anni, e Luigia Carrogu, di 77. L’uomo, nella tarda nottata tra lunedì e martedì, o poco prima dell’alba, ha prima soffocato la moglie (che era affetta da Alzheimier) che era sdraiata nel letto, per poi togliersi la vita, impiccandosi nella tromba delle scale della loro abitazione, in via Monti, nel rione Niu Susu, nella parte alta del centro montano . Alla base dell’omicidio-suicidio, un grande dramma che ha profondamente colpito tutta la comunità locale, ci sarebbero satte appunto state le condizioni di salute della donna. Vincenzo Usai, , di un lustro più giovane della moglie, non ce la faceva più a vederla soffrire.

Il rito funebre si è tenuto nel Santuario della Madonna d’Ogliastra, retto dai frati cappuccini. A celebrarlo è stato un nipote della donna, padre Roberto Sardu (cappuccino della diocesi di Cagliari). Con lui, a concelebrare, anche il parroco dello stesso Santuario, padre Maurizio Picchedda. Nell’omelia, padre Sardu ha parlato di «momento di dolore profondo», che deve essere condiviso nel silenzio «e senza giudicare, affidandosi alla preghiera».

Al termine del rito, una sorella del defunto ha preso la parola e ha condannato il gesto compiuto dall’uomo, perdonandolo e «affidandolo alla misericordia del Signore». E ha anche spiegato a tutti i presenti nel grande Santuario, che hanno cercato di aiutarlo e che bisogna stare sempre attenti alle persone anziane.

Il corteo, si è quindi mosso, dalla parte alta del paese, dove si trova il Santuario della Madonna d’Ogliastra, in direzione del cimitero, posto alla parte opposta, all’uscita del paese, in direzione Ilbono. Davanti ai due carri funebri, padre Roberto Sardu e altri due frati cappuccini del Santuario lanuseino. E subito dietro le salme, i parenti più stretti di Vincenzo Usai e Luigia Carrogu. Ad accompagnare i due coniugi nel loro ultimo passaggio nelle vie del paese in cui erano sempre stati molto uniti, tantissime persone. (l.cu.)

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