Ollolai, pastori protestano per i premi comunitari
Convocato per oggi il consiglio comunale sul mancato pagamento dei contributi Arbau: «La categoria è allo stremo, la Regione intervenga per sbloccare i fondi»
OLLOLAI. I pastori sono in mobilitazione per il mancato pagamento dei premi comunitari. A Ollolai l’amministrazione comunale si schiera con loro e convoca il consiglio comunale per questa sera. E’ grande il fermento e mobilitazione anche da parte dei pastori di Ollolai per il mancato arrivo dei premi comunitari che sta mettendo in serie difficoltà l’intero comparto agricolo sardo. Da giorni un gruppo sempre più fitto di pastori si sta organizzando in vista di una possibile manifestazione annunciata nei giorni scorsi da Coldiretti Sardegna in assenza di risposte concrete e di una presa di posizione decisa e determinata da parte dell’assessorato regionale all’Agricoltura. A guidare la protesta è il presidente locale della Coldiretti Michele Daga. «Il disagio sta crescendo perché la situazione adesso – afferma Daga – comincia ad essere davvero pesante. Molti pastori contavano di ricevere i premi nei tempi stabiliti, invece, senza spiegazioni e avvertenze, per l’ennesima volta non sono arrivati. Questo, come possono capire soprattutto gli imprenditori, crea disequilibri in un’azienda costretta a rivolgersi ad altre fonti, con tassi elevati, per avere questi soldi impegnati e spesi da tempo. Se la Coldiretti – evidenza Michele Daga – dovesse convocare una manifestazione noi siamo pronti, perché nonostante il lavoro che in questo periodo è particolarmente pesante, saremo al loro fianco per una battaglia giusta e legittima». Al fianco dei pastori si è schierata l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Efisio Arbau che per questa sera, appunto, ha convocato il consiglio comunale per deliberare formalmente il proprio sostegno «alle associazioni dei pastori e degli agricoltori e sollecitare un’immediata e concreta presa di posizione della Regione Sardegna per sbloccare i pagamenti dei premi agricoli comunitari a favore degli operatori del settore agricolo. La situazione nelle campagne è allarmante – sostiene il primo cittadino Efisio Arbau – La categoria è allo stremo perché aggiungono alla mancata erogazione dei soldi uno stillicidio di promesse vane e rinvii. La Regione nonostante i continui solleciti, in particolare della Coldiretti, non può stare a guardare ma dovrà finalmente assumersi le proprie responsabilità. In particolare per il ritardo epocale nel riconoscimento di Argea come Ente pagatore dell’Agenzia Regionale e per la mancanza di autorevolezza nei confronti degli interlocutori romani». E oggi si pronuncerà in merito anche l’assemblea consiliare.
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