La Nuova Sardegna

Nuoro

Tumori e inceneritore, il caso in Consiglio

I gruppi di minoranza sollecitano la giunta Succu sul possibile legame tra patologie e inquinamento

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MACOMER. I gruppi di minoranza del comune di Macomer hanno inoltrato una richiesta unitaria di convocazione urgente del consiglio comunale per affrontare i temi legati all’inceneritore, con particolare riferimento allo stato di salute delle popolazioni della Sardegna centrale dopo la pubblicazione dei dati del registro tumori della Asl di Nuoro. All’inceneritore sono legate anche altre preoccupazioni che riguardano il futuro dei dipendenti addetti all’impianto. C’è infatti il rischio che con l’inizio dei lavori di revaping delle linee di incenerimento una parte del personale, quello addetto alla produzione che lavora ai forni, finisca in cassa integrazione. Il timore, in poche parole, è che la nuova linea lasci a terra una parte dei dipendenti. Le opposizioni chiedono che si parli in consiglio anche dello stato di salute della Tossilo, la società mista della quale il Consorzio industriale di Macomer detiene il 99% del pacchetto azionario, la quale per la prima volta ha chiuso l’anno con il bilancio in rosso. La paura è che la perdita, che dovrebbe aggirarsi attorno agli 800 mila euro per il 2015, possa finire nelle tariffe con conseguenze sulle bollette della tassa di smaltimento dei rifiuti a carico dei cittadini. La richiesta è firmata da tutti i consiglieri di minoranza: Rita Atzori, Federico Castori, Giuseppe Ledda, Giuseppe Matteo Pirisi e Riccardo Uda.

I primi due punti che i gruppi di opposizione chiedono che vengano dibattuti alla prossima riunione di consiglio riguardano lo «stato della salute nel territorio in rapporto ai dati pubblicati dal registro tumori della Asl di Nuoro sull’incidenza delle patologie tumorali» e le «problematiche dell’inceneritore di Tossilo: situazione degli impianti, livelli occupativi, tariffe». In poche parole si chiede di approfondire i temi legati all’inceneritore, sul cui mantenimento il Forum per Macomer, uno dei tre gruppi che ha firmato la richiesta di convocazione del consiglio, ha ipotizzato la possibilità di indire un referendum consultivo chiamando la popolazione a decidere. Nel corso della riunione di consiglio i gruppi di minoranza chiedono anche che si parli di «iniziative del comune per affrontare la situazione di emergenza dei lavoratori espulsi dai processi produttivi a seguito del venir meno della possibilità di ricorrere agli ammortizzatori sociali» e dello «stato di attuazione nell’ente delle disposizioni in materia di collocamento obbligatorio delle categorie protette», con riferimento alla possibilità di assumere un centralinista non vedente. (t.g.t.)

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