Il falò di Sant’Antonio alle Grazie vecchie
NUORO. Il magico rito di “Su focu ’e Santu Antoni” è stato fatto rivivere nel cuore dello storico quartiere di Seuna. Sabato sera l'antico rione de "sos massajos" è stato preso d'assalto da migliaia...
NUORO. Il magico rito di “Su focu ’e Santu Antoni” è stato fatto rivivere nel cuore dello storico quartiere di Seuna. Sabato sera l'antico rione de "sos massajos" è stato preso d'assalto da migliaia di persone che si sono strette attorno al maestoso falò organizzato in onore del santo protettore degli animali e amatissimo in tutto il Nuorese.
È stato un vero successo per il Comitato Sant'Isidoro che, per il secondo anno consecutivo, ha fatto rivivere l'antico rito del fuoco di Sant'Antonio. Il falò è stato allestito di fronte all'antico Santuario delle Grazie, meglio conosciuto come le Grazie vecchie. È sempre irresistibile il fascino di un rione che, nonostante il trascorrere del tempo, è riuscito a conservare un’anima genuina e conviviale, fatta di sane mangiate in piazza, chiacchiere, canti e balli e gli immancabili bicchieri di vino, rigorosamente rosso che, come si usa dire “fa buon sangue”. Il falò ha reso l’occasione ancora più speciale. Così come speciale è stata la volontà e l’impegno degli organizzatori che niente hanno lasciato al caso. E così il celebre piatto di fave e lardo modificato con i ceci per potere essere degustato anche dai fabici è stato gustato da migliaia di persone che hanno affollato la manifestazione. La grande festa intorno al fuoco è andata avanti fino a notte inoltrata nonostante la rigida temperatura notturna. Ma il falò e l’abbondanza di vino pregiato hanno fatto dimenticare il freddo e contribuito a far trascorrere una serata diversa e spensierata a moltissimi nuoresi. Ora il Carnevale continua con altre manifestazioni che raggiungeranno il culmine nelle giornate di giovedì e martedì grasso. (st.vat.)
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