Comune, appalti nel mirino scatta il blitz dei carabinieri
Indagati dalla magistratura due dipendenti comunali e un imprenditore Tra le ipotesi di reato contestate ci sono la corruzione e la turbativa d’asta
TORTOLI. Improvviso blitz, ieri mattina, dei carabinieri negli uffici del Comune: due dipendenti comunali e un imprenditore del settore edile sono indagati per ipotesi di reato di corruzione per l’esercizio della funzione e il delitto di turbata libertà degli incanti. Dalle ore 9 fino a poco prima delle 15, militari della stazione di Tortolì (guidati dal maresciallo Marcello Cangelosi), con il supporto dei militari del Nucleo operativo della compagnia di Lanusei, delle stazioni di Santa Maria Navarrese e delle squadriglie di Lanusei e Arzana, tutti al comando del capitano Claudio Paparella, hanno dato esecuzione alle perquisizioni domiciliari e locali, compresi alcuni uffici pubblici del Comune, nonché in un cantiere edile a Selargius, e sembra anche in uno studio a Cagliari.
In particolare, sono stati per diverse ore al secondo piano, dove si trovano gli uffici dei Lavori pubblici. A quanto pare avrebbero controllato diversi appalti del Comune, dal 2011 fino al 2015, quando è subentrata l’attuale maggioranza di centrodestra guidata dal sindaco Massimo Cannas.
I militari dell’Arma hanno portato via dalla sede municipale alcuni faldoni con documenti relativi ad alcuni appalti. Si parla anche di computer. Con un comunicato del capitano Claudio Paparella, comandante della compagnia di Lanusei, gli uomini dell’Arma hanno fornito solo le iniziali dei tre indagati. Ma si tratterebbe dell’ingegner Giovanni Piroddi, 42 anni, residente a Tortolì, responsabile di Area governo del territorio-Lavori pubblici; dell’architetto Lara Marteddu, 42 anni, residente a Tortolì (moglie di Piroddi), istruttore direttivo tecnico sempre ai Lavori pubblici; e dell’imprenditore edile Rossano Deiana, 41 anni, di Tortolì. Piroddi e Marteddu sono seguti dagli avvocati Marcella Lepori e Vito Cofano. I carabinieri della stazione tortoliese pare abbiano avviato le indagini da oltre un anno, anche in seguito a una denuncia che potrebbe essere stata presentata da un imprenditore. Ora le forze dell’ordine dovranno esaminare tutta la documentazione e anche quanto vi è in alcuni computer. Si prevede un lavoro lungo e meticoloso. Rispetto all’inchiesta sulla gestione degli appalti pubblici, nella tarda mattinata, mentre era in municipio, il sindaco Massimo Cannas ha epresso piena fiducia nell'attività di indagine della magistratura». E con un comunicato emesso nel pomeriggio ha sottolineato che «siamo fortemente preoccupati per quanto accaduto a seguito dell’inchiesta, avviata stamane dall’autorità giudiziaria, in merito alla gestione di alcuni appalti pubblici del Comune di Tortolì, che vede coinvolti due funzionari».
Il primo cittadino di Tortolì-Arbatax ha anche dichiarato: «Totale fiducia di questa amministrazione nell’attività di indagine della magistratura e delle forze dell’ordine. Siamo pronti a collaborare affinchè si faccia piena luce sull'attività amministrativa dell' ente e si accerti che le procedure si siano svolte nel rispetto delle norme di legge».E ancora: «Il sindaco, vista la competenza e la professionalità dei dipendenti comunali, dei quali resta immutata la stima personale, auspica che si creino le condizioni per chiarire, nei tempi e nelle sedi opportune, la legittimità dell'operato dei funzionari».
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