La Nuova Sardegna

Nuoro

«Cultura nuorese colpita da fuoco amico»

«Cultura nuorese colpita da fuoco amico»

Grande amarezza e rabbia in Comune dopo l’approvazione dell’articolo 40 della legge di riordino degli enti locali

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. «La cultura di un territorio umiliata da chi avrebbe dovuto difenderla, annientata da fuoco amico». Il giorno dopo l’approvazione dell’articolo 40 della nuova legge sul riordino degli enti locali, passata ieri in Regione, il sindaco Andrea Soddu è molto amareggiato e non lo nasconde. «Non riesco ancora a capacitarmi del fatto che a concepire questo scippo, che di fatto porterà a Cagliari la gestione della cultura del territorio, sia stato un nuorese – ha continuato il sindaco, riunito in sala giunta con vicesindaco e capigruppo di maggioranza –. La sconfitta elettorale è stata mal digerita e ora si sta cercando di far entrare dalla finestra chi era uscito dalla porta all’indomani del risultato delle amministrative in città. Ma dev’essere ben chiaro un concetto – ha insistito Soddu – che noi siamo sempre dalla parte dei lavoratori».

La reazione della nuova maggioranza è stata inizialmente di sconforto. Dopo gli schiaffi arrivati, sempre da Cagliari, il 31 dicembre con i finanziamenti per la realizzazione del Museo dell’identità nell’ex Mulino Gallisay e del campus universitario nell’ex Artiglieria, in netto contrasto con le nuove linee proposte dalla giunta Soddu, che ne avevano fatto il cavallo di battaglia per vincere le elezioni, ieri è arrivata la doccia gelata.

«Quel che emerge in questa fase è la scarsa attenzione per il territorio e la molta attenzione per le poltrone – ha ribadito il vicesindaco Sebastian Cocco –. Ma non ci facciamo intimidire. L’idea che stanno cercando di trasmettere i rappresentanti del Nuorese alla Regione, e non solo, è quella di un salvataggio della Biblioteca, del Man e dell’Università. Ma non è così visto che non sono previsti oneri aggiuntivi. Vedremo quel che succederà, ma alcuni passaggi devono essere dati per scontati come ad esempio quello dei nomi di chi sarà chiamato a guidare gli enti. Vorrà dire – ha aggiunto il vicesindaco – che i 295mila euro che il Comune destinava annualmente alla Biblioteca saranno dirottati al museo Tribu. Sia chiaro che resterà saldo l’accordo già stretto con la Provincia per le gestione integrata della rete museale».

Ma dopo l’approvazione della nuova legge regionale, il problema più scottante è quello dell’abolizione dei consorzi e il conseguente riconoscimento della Fondazione universitaria come unico referente.

«Un’altro goffo tentativo di screditare l’operato della nuova giunta di Nuoro – hanno sottolineato con amarezza Andrea Soddu e Sebastian Cocco –. Ma quella Fondazione fatta in fretta e furia poco prima del ballottaggio e la cui domanda di riconoscimento in Regione era stata scorrettamente depositata il 17 giugno, proprio il giorno dopo il nostro insediamento, non è stata mai registrata. Ero venuto a conoscenza della richiesta il 18 giugno – ha aggiunto il sindaco – e avevo immediatamente richiesto una verifica ai nostri uffici sulla compatibilità. E guarda caso la Regione ne aveva sospeso il riconoscimento spiegando dettagliatamente i motivi. A breve il consiglio comunale deciderà il da farsi, ma quella attuale non risponde alla volontà della nostra amministrazione. Noi vogliamo una Fondazione che coinvolga tutti i territori – hanno concluso il sindaco Soddu e il vicesindaco Cocco –. E Nuoro città capoluogo dev’essere il collante. Sarà una Fondazione che rappresenterà veramente tutto il Nuorese» (plp)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative