Comune, inchiesta appalti il pm chiede la proroga
I carabinieri hanno già cominciato a esaminare i documenti sequestrati Due funzionari comunali e un imprenditore iscritti sul registro degli indagati
L’argomento principale di discussione in città è stata la “tempesta” che si è abbattuta sul Comune per l’inchiesta su presunti appalti sospetti. Che potrebbe anche portare nuovi sviluppi anche in tempi brevissimi, anche se la mole di materiale da esaminare è davvero notevole. Nel frattempo, il sostituto procuratore della Repubbloica di Lanusei ha chiesto al gip l’autorizzazione per la proroga delle indagini, a conferma del fatto che l’inchiesta potrebbe riservare nuove clamorose sorprese, probabilmente collegate a importanti elementi raccolti dai carabinieri nelle ultime ore.
Il blitz è scattato mercoledì mattina con il sequestro, da parte di una decina di carabinieri, di numerosi faldoni di documenti e, pare, anche di computer dagli uffici del settore Lavori pubblici. Blitz che ha fatto scattare l’iscrizione nel registro degli indagati di due funzionari comunali e di un imprenditore edile. Per tutti le ipotesi di reato sono corruzione e turbativa d’asta. Nel mirino della Procura sono finiti l’ingegner Giovanni Piroddi, 42 anni, residente a Tortolì, responsabile comunale di Area governo del territorio-Lavori pubblici; della moglie, architetto Lara Marteddu, 42 anni, istruttore direttivo tecnico sempre nel settore Lavori pubblici del Comune e dell'imprenditore edile Rossano Deiana, 41 anni, di Tortolì.
I carabinieri di Tortolì (guidati dal maresciallo Marcello Cangelosi), di altre stazioni e della compagnia di Lanusei, coordinati dal capitano Claudio Paparella, hanno dato esecuzione alle perquisizioni domiciliari e in alcuni uffici del Comune, nonché in un cantiere edile a Selargius, e in uno studio a Cagliari. I militari avrebbero controllato diversi appalti del Comune, dal 2011 fino al giugno 2014, quando è subentrata l'attuale maggioranza guidata dal sindaco Massimo Cannas.
Intanto, i carabinieri hanno iniziato l’esame dei documenti prelevati in municipio, ma non si se abbiano già controllato i computer e l’altro materiale informatico.
I carabinieri avevano avviato le indagini da tempo sulla base di un esposto-denuncia di un imprenditore. Il sindaco Cannas, mercoledì sera, ha espresso piena fiducia sull’attività della magistratura e delle forze dell’ordine. E ha anche detto «Siamo fortemente preoccupati per la gestione di alcuni appalti del Comune, che vede coinvolti due funzionari»
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