Abuso edilizio in via Pertini, assolto l’imprenditore Nivola
NUORO. Assolto dall’accusa di aver occupato in modo abusivo i terreni di via Pertini, assolto anche dall’accusa di abuso edilizio per aver realizzato una piccola rampa che consentisse il passaggio di...
NUORO. Assolto dall’accusa di aver occupato in modo abusivo i terreni di via Pertini, assolto anche dall’accusa di abuso edilizio per aver realizzato una piccola rampa che consentisse il passaggio di alcuni camion. Assolto “perché il fatto non sussiste”, ha sentenziato il giudice, accogliendo la richiesta dell’avvocato Adriano Catte. Ci sono voluti diversi anni, dunque, tra udienze e rinvii, ma alla fine, negli ultimi giorni si è concluso con una piena assoluzione il processo che vedeva come imputato l’imprenditore edile di Orani, Angelo Nivola.
La vicenda che lo aveva portato a giudizio risale al 2008. Quell’anno, Angelo Nivola, con la sua impresa stava realizzando una delle costruzioni dell’area che, secondo i programmi urbanistici, doveva diventare un centro direzionale e che oggi ospita diverse strutture commerciali, come il Simply. Nel 2008, dunque, l'impresa Nivola comincia i lavori, ma ha bisogno di un terreno confinante con l'area di lavoro per sistemare le proprie attrezzature, parcheggiare le gru, far passare i camion pieni di materiale da costruzione.
Ma quel terreno è di proprietà di un altro costruttore nuorese, Mauro Carboni, e di un suo socio. Nivola chiede dunque l’autorizzazione al collega. Stando alla sua versione, Carboni gli dà l'assenso. Nivola comincia quindi a utilizzare una parte di quel terreno per sistemare i suoi mezzi di lavoro, costruisce anche una piccola rampa che porta all’altro terreno. I mesi passano ma a un certo punto scoppiano le grane. Mauro Carboni ritiene di essere stato leso dal comportamento del collega. Sostiene di non avergli mai dato un'autorizzazione per utilizzare il suo terreno a tempo indeterminato. E così si arriva alle vie legali. La conclusione della vicenda giudiziaria si registra proprio in questi giorni, quando il giudice monocratico, accogliendo in pieno la tesi e le richieste dell’avvocato Catte, assolve Nivola “perché il fatto non sussiste”. (v.g.)
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