«L’acqua è un diritto, Oliena deve capirlo»
Paolo Maninchedda risponde agli amministratori che contestano il progetto di approvvigionamento da Su Gologone
OLIENA. Il tema dell’approvvigionamento idrico anima ancora il dibattito politico. Sulla questione interviene l’assessore regionale ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda. L’esponente del partito dei Sardi respinge le accuse degli amminstratori di Oliena. « Sono stato il primo a dire che è necessario ridurre le perdite della rete di Oliena. Ho anche trovato i soldi per farlo – ha precisato Maninchedda –. Non solo. Ho dichiarato la mia contrarietà rispetto a qualsiasi soluzione che prevedesse di toccare un solo filo d’erba della fonte. Ho chiesto conto, poi, di quali siano gli studi che hanno accompagnato il prelievo attuale di 110 litri al secondo, mettendo in risalto il fatto che non ci sia alcuno studio: il primo l’ha fatto in questi mesi il Genio Civile». Per Maninchedda «è paradossale che si contesti una valutazione seria, durata più di un semestre – peraltro ancora non letta da alcuno e depositata l’altro ieri al Sav unitamente all’idea progetto del Comitato Abba Nova di Orosei – e non ci si chieda se l’uso attuale sia mai stato accompagnato, quanto alla sua sostenibilità, da approfondimenti adeguati». «Non credo certamente di avere la verità in tasca – aggiunge l’assessore – pertanto mi muovo con i piedi di piombo, al punto che al Sav andranno entrambe le idee progetto presentate, sia quella del Comitato, sia quella del Genio civile, ritenendo doverosamente che occorra calcolare bene e prudentemente il prelievo d’acqua da Su Gologone, per distribuirla a Dorgali, Oliena e ai paesi della Baronia, con la differenza che adesso, e non prima, conosciamo meglio i periodi di piena e quelli di magra, sappiamo quando e quanto prelevare, mentre prima si prelevava e basta».
Continua Maninchedda. «Come ho già detto più volte, sono contrario a qualsiasi ipotesi di spostamento degli alvei dei fiumi. Ma difendo, con forza, la richiesta dei cittadini della Baronia di non dipendere solo dall’acqua del Cedrino ma di accedere anche all’acqua di qualità come quella della fonte di Su Gologone».
«Non ho mai preso decisioni unilaterali e mi sono sempre preoccupato di coinvolgere le amministrazioni e la società civile in ogni decisione – conclude l’assessore– Chi ha voglia di accendere micce su temi di questa portata attribuendo ad altri addebiti immeritati e infondati, gioca con una miccia molto corta e molto dannosa».
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