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Nuoro

Camera di commercio sindacati e lavoratori al sit-in di Cagliari

Camera di commercio sindacati e lavoratori al sit-in di Cagliari

Riparte la battaglia per dire no alla chiusura dell’ente «Troppi tagli nel territorio, no ad altre penalizzazioni»

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NUORO. La battaglia per difendere la presenza della Camera di commercio a Nuoro e impedirne, dunque, la chiusura, si arricchisce in questi giorni di una nuova tappa. I sindacati si sono riuniti, infatti, insieme a lavoratori della Camera di Commercio per preparare il sit-in che si terrà martedì 2 febbraio, a Cagliari, d'avanti al palazzo regionale.

Alla riunione erano presenti anche il presidente della Camera di commercio, Agostino Cicalò e il segretario dell'Ente Camerale, Giovanni Pirisi. Nel corso della riunione, i sindacati e i lavoratori hanno raccontato le loro grandi preoccupazioni per quanto contenuto nel decreto legislativo di riordino del sistema camerale, e hanno anche rimarcano che si tratta di un testo che a dispetto di quanto previsto dalla legge delega, «mette in serio pericolo la tenuta occupazionale e i servizi alle imprese con una riduzione del 15 per cento del personale (che poi diventerebbe 25 per cento per le Camera di commercio accorpate), senza considerare le ripercussioni sul resto del sistema camerale (unioni regionali, aziende speciali e le partecipate), che il decreto lascerebbe al loro destino». Anche quest’ultima scelta, spiegano, insomma, i sindacati, «come tante altre, è stata fatta dal governo in assoluta solitudine, senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali e senza alcuna propedeutica considerazione delle necessità del tessuto produttivo in cui verrà applicata».

Per questo, dicono, non intendiamo «assistere ancora una volta allo smantellamento delle professionalità di assoluta eccellenza che garantiscono un indispensabile supporto a quel che di economia è rimasto nella nostra provincia, la Fp-Cgil, la Cisl funzione pubblica, e la Uil-funzione pubblica, non sono disposte ancora una volta a dover cedere altri punti rilevanti per l'economia di questo martoriato territorio, che perde giorno dopo giorno servizi fondamentali, economia e popolazione». I sindacati che hanno partecipato all’incontro dei giorni scorsi, dunque, ritengono «che sia giunta l'ora di dire basta, la provincia di Nuoro ha già subito numerosi tagli dalla riforma degli Enti Locali appena varata dalla Regione e non intende subire più nessuna altra situazione di grave penalizzazione, soprattutto quando a vedere bene le cose, la Camera di commercio di Nuoro ha sempre chiuso i bilanci in attivo, ha un organico al di sotto degli standard nazionali e malgrado tutto riesce ad autofinanziarsi, inoltre, a seguito dell'approvazione dell'emendamento, introdotto all'interno della legge 124 del 2015, la Camera di commercio di Nuoro rientrerebbe nelle deroghe, attraverso le quali potrebbe svincolarsi dai previsti accorpamenti».

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