La Nuova Sardegna

Nuoro

Marketing e impresa, 40 giovani di Fonni uniti in associazione

Un modo per far diventare il paese un modello da seguire Masini: «Ci autofinanziamo da 5 anni per creare servizi»

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FONNI. «Abbiamo deciso di investire in un importantissimo bene immateriale che si chiama cultura. Marketing, strategia aziendale, comunicazione e gestione dell’impresa. Siamo convinti che possiamo fare economia a casa nostra, elaborare un’idea commerciale vincente che possa vendere il nostro prodotto, sia che lo stesso sia un bene materiale, un servizio oppure che si chiami Fonni». Perché anche il proprio paese diventa un modello da promuovere e incentivare, allo scopo di attrarre un turista, un beneficiario di servizi o prodotti tipici. Pietro Masini, imprenditore del paese ha le idee chiare. E con lui altri 40 giovani che, costituitisi in associazione culturale, hanno deciso di autofinanziarsi per far scuola di marketing e altri servizi per l’impresa. L’incontro di ieri ha visto coinvolti i giovani del paese, il sindaco e un assessore, ex amministratori, responsabili di associazioni culturali e esponenti della società civile. Docente Andrea Raggio di Oristano, profondo conoscitore della materia che ha spiegato ai giovani imprenditori del paese più alto della Sardegna, i segreti di come individuare la clientela, saper proporre un prodotto e commercializzarlo. Cinque incontri per conoscere un mondo difficile e per crescere culturalmente. «La nostra associazione – dice Masini – è nata cinque anni fa per i giovani. Abbiamo avviato al nostro interno una riflessione per capire cosa potesse essere utile per il nostro paese. Spesso ci manca un surplus per far bene economia e questo gap può essere colmato con la formazione. E abbiamo deciso di investire in questo».

Per la capitale economica della Barbagia di Ollolai si tratta di una importante novità. Ovvero sono i giovani a decidere come crescere in un mondo difficile. «L’approccio – spiega Andrea Raggio – è stato ottimale. I ragazzi sono molto attenti, pongono domande serie e hanno argomentazioni valide per sostenere le loro tesi. Segno che intendono promuovere la loro economia, vogliono far meglio impresa e soprattutto vogliono affrontare le sfide del mercato. È difficile in ragazzi di questa età trovare tanta sensibilità e determinazione».

Soddisfattissimo il sindaco Stefano Coinu, presente con l’assessore Antonello Balloi. «Fonni esprime una classe imprenditoriale valida – ha detto il primo cittadino – e vedere che i giovani vogliono fare il salto di qualità. Questo ci regala una speranza ulteriore e regala ottimismo. L’amministrazione in tutto quello che potrà li sosterrà. Perché sono queste cose che danno un senso a chi gestisce la cosa comune. Sono idee da incentivare perché fanno fare il salto di qualità che punta a garantire l’economia. Ovvero la sopravvivenza dei nostri centri».

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