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Nuoro

Confindustria: il 2016 sarà l’anno decisivo per le infrastrutture

di Lamberto Cugudda
Confindustria: il 2016 sarà l’anno decisivo per le infrastrutture

Tortolì, il presidente Bornioli chiede di passare ai fatti Attualmente la zona può contare su risorse per 240 milioni

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«Infrastrutture: Il 2016 sia l’anno decisivo per l’Ogliastra.Gli annunci non bastano, è prioritario far partire i cantieri e concludere le opere». A sostenerlo è il presidente di Confindustria Sardegna Centrale, Roberto Bornioli: «Da anni l’Ogliastra è beneficiaria di ingenti risorse (che attualmente ammontano a 240 milioni), stanziate per la realizzazione di infrastrutture fondamentali per una provincia che insieme al Nuorese è l’ultima in Italia per dotazione infrastrutturale. Negli ultimi mesi si sono susseguiti ripetuti annunci sull’imminente avvio di opere attese da tempo. Sono anni che le imprese sentono annunci di questo tipo ma, nonostante l’impegno dei rappresentanti politici del territorio, i cantieri sono finora rimasti chiusi e le opere non sono mai state realizzate». Per Confindustria «le risorse sono state a lungo ostaggio della burocrazia, e nel frattempo sono spariti 43 milioni di euro di fondi assegnati e mai spesi» relativi al polo della pasta fresca, al porto di Arbatax, al solare termodinamico e all’aeroporto. Bornioli sottolinea: «Alla luce di tali continui slittamenti e ritardi, auspichiamo che questa sia la volta buona. È fondamentale che gli annunci diventino realtà, che i lavori partano e soprattutto si concludano. Dal porto di Arbatax all’area industriale di Tortolì fino al completamento delle strade statali 125 (nuova Orientale sarda) e 389 (per Nuoro) queste sono infrastrutture di portata strategica per tutte le imprese. Inoltre, l’avvio dei lavori darebbe un po’ di ossigeno alle aziende locali del settore edile, colpite da una crisi disastrosa. Chiediamo pertanto alla macchina amministrativa regionale, alla pubblica amministrazione in genere e all’Anas che facciano il massimo sforzo per dare il via ai cantieri e realizzare una volta per tutte le opere attese». E passa a fare uno degli esempi più eclatanti di inefficienza attribuibile all’apparato burocratico regionale: «È quello relativo al trasferimento dei 35 ettari ex cartiera dalla Sarind alla Regione e quindi al Comune di Tortolì. Sono passati quattro anni da quando il provvedimento era stato annunciato dalla precedente giunta regionale nel corso dell’evento Mosaico promosso da Confindustria. Di recente la Regione ha nuovamente assicurato che il passaggio delle aree si perfezionerà a breve. È fondamentale che ciò avvenga con la massima urgenza per far fronte alla mancanza di lotti nell’area industriale di Tortolì-Arbatax».

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