Due giovani vincono il premio “Carrus”
Borore, il concorso aveva come tema la tutela ambientale e la valorizzazione paesaggistica
BORORE. Sono due giovani laureati di Sindia e Sedilo i vincitori della terza edizione del Premio Nino Carrus bandito dall’associazione omonima. La premiazione si è svolta sabato nell’aula consiliare del Comune di Borore, il paese dove è nato l’uomo politico che ha fatto parte della giunta regionale sarda lasciando un’impronta importante nelle scelte di politica economica e che a livello nazionale ha guidato le scelte economiche del suo partito, la Democrazia Cristiana. La commissione del Premio presieduta dalla professoressa Chiara Rosnati e composta dai professori Giovanni Sistu e Gianni Ragaglia e dal segretario Simone Tatti, ha premiato Alessia Meloni di Sedilo con l’elaborato «Il paesaggio come principale risorsa per lo sviluppo. Caso studio di Aidomaggiore» e Angelo Giuseppe Pisanu di Sindia con l’elaborato «Saper vedere il paesaggio. Una proposta di sviluppo per il Marghine e la Planargia». Il tema della terza edizione del premio aveva come titolo «Tutela ambientale e valorizzazione paesaggistica: idee, progetti e azioni innovative per lo sviluppo delle aree interne della Sardegna». Dopo la proclamazione, i due vincitori hanno illustrato il contenuto dei loro elaborati «che si sono caratterizzati per originalità, concretezza, professionalità, con proposte e idee che possono essere trasferite in progetti immediatamente operativi in realtà ben identificate come il Guilcer e il Marghine e Planargia». Durante la cerimonia di premiazione è intervenuto l’artista Pietro Longu che ha realizzato l’altorilievo sistemato nella parete centrale dell’aula consiliare in memoria di «una persona speciale come Nino Carrus» che descrive con simboli la vita socio culturale di Borore e del Marghine cui Nino Carrus ha dedicato larga parte del suo impegno politico e civile. Il presidente dell’associazione Fausto Mura ha ricordato come il Premio Nino Carrus si inserisce in un progetto più ampio che ha la sua centralità nel problema e nello sviluppo delle zone interne della Sardegna. «I temi delle tre edizioni del Premio – ha detto – hanno interessato la cultura, l’innovazione, l’ambiente». (t.g.t.)
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