La Nuova Sardegna

Nuoro

Rapina aggravata

Non è imputabile, il giudice gli applica la libertà vigilata

NUORO. È stato considerato soggetto non imputabile per via delle sue condizioni di salute, perciò Orazio Ghisu è stato assolto dai giudice del collegio di Nuoro (presidente Cannas) dall’accusa di...

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NUORO. È stato considerato soggetto non imputabile per via delle sue condizioni di salute, perciò Orazio Ghisu è stato assolto dai giudice del collegio di Nuoro (presidente Cannas) dall’accusa di rapina aggravata. Ma gli è stata applicata la misura di sicurezza della libertà vigilata per un anno. Si è chiuso così, ieri pomeriggio con la lettura del dispositivo il processo con rito abbreviato a carico del 50enne nuorese accusato di rapina aggravata e tentata rapina in due negozi cittadini: l’Ippomercato e la tabaccheria di via Chironi.

Il suo legale, l’avvocato Giovanna Serra aveva chiesto e ottenuto che il suo assistito venisse giudicato con il rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica che ne attestasse le condizioni di salute.

Ieri mattina in aula la consulenza dello specialista Pasquale Trebisonna incaricato di esaminare Ghisu per capire se al momento dei fatti che gli venivano contestati fosse capace di intendere e di volere.

La sera del 30 ottobre scorso, Orazio Ghisu era stato arrestato dopo il tentativo rapina all’Ippomercato di via Lamarmora e la rapina a una tabaccheria del centro storico. Armato di pistola e col volto scoperto, aveva infatti tentato di rapinare la cassiera del supermercato, ma a causa dell'intervento di alcune persone presenti aveva deciso di scappare. Si era poi allontanato di corsa, dirigendosi verso il centro storico della città. Intorno alle 20,15 aveva fatto irruzione nella tabaccheria di via Chironi, facendosi consegnare dalla titolare l’incasso della serata, circa 300 euro.

Ma durante la fuga il rapinatore era stato bloccato in via Roma da un equipaggio delle volanti della polizia allertati da una pattuglia di carabinieri che erano intervenuti nei due esercizi commerciali per raccogliere le prime dichiarazioni dei testimoni e visionare le registrazioni dell’impianto di videosorveglianza che avevano ripreso tutti i movimenti del rapinatore. L’uomo era stato trovato ancora con il denaro in tasca che è poi stato reso al legittimo proprietario.

L’arma usata per minacciare la cassiera e il tabaccaio è risultata essere una scacciacani priva anche del caricatore. (k.s.)

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