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Nuoro

Orgosolo, nominato il commissario: sarà Felice Corda

di Mattia Sanna
Orgosolo, nominato il commissario: sarà Felice Corda

La giunta regionale ha approvato lo scioglimento del Comune. L’incarico è stato affidato all’ex dirigente dell’Ente foreste

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ORGOSOLO. La Regione nomina il commissario di Orgosolo. La giunta Pigliaru ha conferito nella seduta di ieri l’incarico a Felice Corda, dirigente dell’Ente foreste ora in quiescenza. La proposta dell’assessore agli Enti locali Cristiano Erriu è stata accolta dall’esecutivo isolano. Si viene, dunque, a colmare un vuoto amministrativo, durato circa dodici giorni, a seguito delle dimissioni formalizzate dalla giunta e dalla maggioranza, guidata dal sindaco Dionigi Deledda.

Una scelta, valorizzata a seguito della richiesta di applicazione di misure cautelari, formulata dal pm Andrea Vacca, che sta seguendo l’inchiesta relativa all’assegnazione dei lavori degli impianti sportivi. Una richiesta, respinta dal gip Mauro Pusceddu, il quale aveva messo in evidenza la carenza di attualità, clausola necessaria perché il provvedimento potesse essere esigibile, essendo, peraltro, i fatti contestati risalenti ad un periodo compreso tra due e tre anni fa.

Le indagini partirono a seguito della denuncia presentata alla procura di Nuoro dalla cooperativa edile di Orgosolo, che riteneva affette da illegalità e vizi le procedure di affidamento. Il commissario dovrà, dunque, traghettare il centro barbaricino fino alle prossime elezioni, previste presumibilmente a giugno di quest’anno. In tale fase si occuperà delle incombenze ordinarie, pur sapendo che gli spetta un compito non affatto semplice.

La macchina burocratica è in completa stasi, da un quadro e una disamina sulla situazione attuale, raffigurato qualche giorno fa, emerge la complessità della condizione vissuta dal cosiddetto apparato, il quale guarda con una certa preoccupazione alla condizione di precarietà e incertezza, che ha visto purtroppo protagonista il municipio del centro dei murales. A far notare, d’altro canto, i ritardi negli adempimenti di nomina, posti in essere dalla Regione, Antonio Maria Patteri, ex capogruppo della minoranza.

Il rappresentante del centro sinistra sottolinea come certe incombenze dovrebbero essere completate massimo in quarantotto ore, intervenendo con celerità rispetto ad una emergenza, che andava immediatamente “sanata”. «Temporeggiare – dichiara – è dannoso e inconcepibile».

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