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Nuoro

Il 17 per cento subisce angherie via telefonino

NUORO. Condotta nel 2014, su un campione di 873 studenti delle scuole di Nuoro e provincia, l’indagine sul bullismo promossa dall’osservatorio territoriale voluto dalla questura, conserva ancora una...

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NUORO. Condotta nel 2014, su un campione di 873 studenti delle scuole di Nuoro e provincia, l’indagine sul bullismo promossa dall’osservatorio territoriale voluto dalla questura, conserva ancora una valenza attuale e fornisce tanti spunti di riflessione.

A una delle domande del questionario che era stato distribuito agli studenti, il quesito “Quante volte altri studenti cercano di coinvolgerti in cose cattive o spiacevoli nei confronti di altri studenti, il 46 per cento del campione aveva risposto di essere stato coinvolto, seppur con frequenze diverse.

Nove studenti su 10, poi, avevano risposto di possedere un telefonino, e tra questi, la stragrande maggioranza lo utilizzava anche per navigare su internet. Poco meno del 17 per cento del campione, poi, aveva risposto di aver subìto atti di bullismo attraverso il cellulare, e questo problema riguardava in particolare le bambine. Nella metà dei casi di bullismo subìti via telefonino, le molestie e le violenze erano arrivate via sms, ma in una percentuale comunque non da poco (il 24,3 per cento) erano arrivate anche usando mms, foto e video.

Circa il 30 per cento del campione, poi, a un’altra domanda del questionario, aveva risposto di sentirsi solo e isolato, ma anche senza difesa e alcuna forma di aiuto, di fronte al cyber-bullo di turno.

Nella metà dei casi, poi, sempre secondo quanto hanno risposto gli studenti, il bullo si trovava nella loro classe. Non era, dunque, un compagno lontano, ma spesso stava proprio a qualche banco di distanza, e da lì li vessava senza che nessuno riuscisse a scoprirlo o a riprenderlo.

Per quanto riguarda il genere dei bulli, l’esatta metà erano maschietti, poco più del 28 per cento erano femmine, mentre il restante 21, 7 per cento era composto da gruppetti misti di ragazzini. (v.g.)

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