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Il Cai alla scoperta dei sentieri ogliastrini

Il Cai alla scoperta dei sentieri ogliastrini

Baunei, domenica grande escursione dalla torre di Navarra sino ai contrafforti a 435 metri di quota

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BAUNEI. L’ Ogliastra per gli escursionisti Cai è terra feconda; ha il gusto sempre della “prima”. A parlare è Matteo Marteddu, responsabile comunicazione del Cai Nuoro. E annuncia che veramente in tanti, degli oltre 400 soci, domenica si muoveranno sui costoni che si affacciano sul mare di Baunei. «Le montagne interne ogliastrine, in territorio di Urzulei afferma Marteddu – danno molto al progetto “Su Sercone”, sentiero che si snoda per 170 chilometri in una rete nel cuore del Supramonte. Concorrono con Orgosolo, Oliena e Dorgali alla grande sentieristica che l’Ente foreste Sardegna, Cai Sardegna e Cai Nuoro stanno disegnando, realizzando e trasferendo sul web, e offrendo un’opportunità storica allo sviluppo del trekking europeo». Per proseguire: « D’altronde è proprio in Ogliastra che è stato “dipinto” il re dei sentier: quel “Selvaggio Blu” che da Pedra Longa piega nel suo andare a Bacu Boladina, Mudaloru, D’Urele, lungo le creste e le recenti frane, sopra le sabbie bianche di Ispuligidenie e Biriala, sino a Cala Sisine. Lungo le mulattiere dei carbonai, Scalas ‘e fuste, tra piazzuole annerite, ancora, dalle ceneri della devastazione e il verde delle ceppaie di leccio e ginepro». Diretti dal presidente Giancarlo Paba e dai soci Cai Nuoro, Marcello Carta, Antonio Scanu e Antonio Paolo Mura, gli escursionisti si ritroveranno all’ombra della torre di Navarra, per iniziare la salita, raggiungere la località “Su Rele”, con pendenze di oltre il 15 per cento. Matteo Marteddu evidenzia: «Il serpentone, con scarponi e zaino, squarcerà la macchia mediterranea, lentischi, carrubi, corbezzoli e ginepri. Tra Genna Intermontes, monte Alacarta, Pedra Idda e Monte Scoine. Sotto l’abitato di Baunei, dopo circa tre ore di cammino, si apre “Uttolo”, 435 sopra il livello del mare, il punto più alto per riprendere la discesa. Scenari che richiamano le fatiche di antichi caprai. I cuiles e le loro strutture di ginepro a rimandarci nel tempo; cuile Nuraggi, cuile Serigone, cuile Tentineddò. Sulla destra Punta Arrasei e sullo sfondo, dal mare blu si erge la guglia di Pedra Longa. Qui sosteranno gli escursionisti Cai. L’orizzonte si perde lontano, lungo le falesie tra Forrola e Capo Monte Santo. Il cerchio si chiude con cinque chilometri di sentiero che costeggia il mare a oriente. L’escursione fa parte del programma annuale della sezione Cai di Nuoro, impegnato a breve anche nella parte iniziale del Selvaggio Blu». (l.cu.)

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