L’arte sconfinata di Domenico Satta
Torpè, dai disegni ai murales: i successi nel web di un autodidatta poliedrico
Seicentomila visualizzazioni in poco meno di quattro mesi, contatti diretti da ogni angolo del pianeta, dall’Australia come dalla Corea o dagli Stati Uniti d’America: l’arte di Domenico Satta non ha più confini. Da quando ha aperto il suo profilo social su Google plus, tutte le frontiere sono cadute come fuscelli al vento. Tant’è vero che le immagini delle sue opere postate in rete stanno raccogliendo sempre più consensi e apprezzamenti. Classe 1970, autodidatta, fin da bambino appassionato di disegno, soprattutto a matita, Domenico Satta si vede così catapultato dalla sua amatissima Torpè nel mondo globale. Dell’arte, in particolare. Anche se resta sempre con i piedi per terra, pronto a realizzare murales o decorazioni varie.
Non solo. Poliedrico e sperimentatore curioso, usa gli acrilici oppure l’olio come le tinte murarie oppure le matite black di diversa gradazione, dure o morbide. Colori per stoffa o vetro. Pastelli o inchiostro di China. Su diversi supporti: fogli di carta, naturalmente, tele grandi e piccole, come pure pareti appena intonacate, pietre dure e ruvide o scialli delicati e vellutati.
Non a caso Domenico Satta fa il fumettista, il muralista, il decoratore e l’illustratore grafico. Autore completo di fumetti, ha scritto e disegnato diverse storie di storia sarda, di ambientazioni baroniese o mamoiadina o orunese. Veri e propri graphic novel ancora inediti, in attesa di trovare l’editore giusto che abbia interesse a pubblicarli.
Muralista, poi: Domenico Satta ha già realizzato numerosi dipinti murali, a Torpé (una donna in costume affacciata a un balcone sembra viva e vegeta) e dintorni, all’aperto ma anche al chiuso, come quelli firmati al bed and breakfast Toms, località Turrutto, nella stanza della sartiglia, nella stanza del pastore e nella stanza del pescatore. Di Domenico Satta è anche il gonfalone riprodotto in una parete dell’aula consiliare del Comune di Torpè, in piazza Municipio. Di Domenico Satta sono anche varie opere di arte sacra, nella cappella del cimitero come pure in quella di San Nicola e nel salone Sant’Antonio, sempre a Torpè, come nella chiesa parrocchiale San Giovanni Battista a Siniscola. Lavori, in tutti i casi, impeccabili, di una ricercatezza e precisione incredibili. Soprattutto quando usa le matite, l’artista di Torpè dà il meglio di sé con i chiaroscuri e una cura dei dettagli e dei particolari quasi fotografica. I giochi di luce e i riflessi sono così realistici da dare ai disegni una profondità e una plasticità scultorea uniche, benché siano disegni realizzati semplicemente su fogli di carta comune e con comunissime matite. Questa è l’arte di Domenico Satta, l’arte sconfinata che ora ha conquistato il web.
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