Oliena, Abba Nostra: «Serve chiarezza sull’acqua alla Baronia»
Polemica sull’approvvigionamento da Su Gologone Il Comitato: «No a progetti calati e imposti dall’alto»
OLIENA. Il comitato “Abba Nostra” di Oliena interviene, ancora una volta, sul delicato tema dell’acqua. A tenere banco, infatti, è la questione dell’ approvvigionamento delle Baronie, che occupa il dibattito politico locale e regionale da qualche settimana. Fin da subito, il gruppo di cittadini aveva chiarito la propria disponibilità al dialogo, non collocandosi in una posizione di antagonismo rispetto ai paesi che reclamavano il diritto ad una risorsa fondamentale. «Dopo il comunicato firmato dal comitato olianese Abba-Nostra nel quale si metteva in luce il fatto che si trovasse “interessante” il progetto di captazione delle acque di “Su Gologone”, presentato dal movimento baroniese “Abba Vona”, abbiamo ricevuto da parte di diversi nostri concittadini alcune riflessioni che rasentano la protesta, ma che legittimamente esprimono timori e più o meno giustificati». «Perché dovrebbero loro (i baroniesi) decidere a casa nostra?», è la domanda ricorrente. Sollecitati da tale interrogativo, l’intenzione dichiarata, dunque, è quella di aprire un ragionamento completo in termini di credibilità e fattibilità, non di svendere nulla a nessuno. Si vogliono denunciare, d’altra parte, “i ritardi della politica, di tutte le istituzioni, dal comune allo Stato».
«Per prima cosa – scrive il comitato Abba Nostra – c’è da dire che gli olianesi non hanno mai progettato nulla che potesse scindere le acque limpide e pure di “Su Gologone” da quelle del “Cedrino.
«Peraltro, la maggior parte dei progetti pubblici, urbani e agricoli redatti a Oliena sono stati realizzati da professionisti non del paese. Inoltre, esiste un progetto già pronto, valido, credibile e soprattutto flessibile, nel senso che gli stessi redattori e presentatori non hanno interesse a chiudersi a riccio, aprendo la redazione tecnica a qualsiasi miglioria». «Dove sarebbe quindi il problema nel prendersi la briga di conoscerlo e valutarlo, solamente dopo averlo visto?» – concludono da Abba Nostra – eppure, in passato abbiamo assistito perfino all’accettazione supina di elaborazioni ministeriali nebbiosi e truffaldini, calati e imposti dall’alto, come quello del fu parco nazionale del Gennargentu». (ma.sa.)
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