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Intermare, la preoccupazione dei sindacati

Intermare, la preoccupazione dei sindacati

Massima allerta dopo la perdita da parte di Saipem della commessa con Statoil

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ARBATAX. Non si preannuncia un futuro molto sereno per il sito operativo della Saipem, Intermare fabrication yard. Soprattutto dopo che, mercoledì mattina, si è saputo che le attese di Saipem per l’assegnazione di una importante commessa (costituita da un jacket e un deck da destinare al cantiere operativo di Arbatax), da parte dalla norvegese Statoil, è sfumata.

Ad aggiudicarsela è invece stato l'olandese Heerema Fabrication Group (che fa capo all'Heerema Group), che ha yards, oltre che in Olanda (due), anche in Polonia e nel Regno Unito. Il segretario generale Nuoro-Ogliastra della Uil, Mario Arzu, si dichiara fortemente preoccupato: «Eravamo tutti in attesa di questa importante commessa che Saipem avrebbe dovuto destinare all’Intermare fabrication yard. Considerato anche che l’unica commessa in fase di lavorazione terminerà a luglio. Così come già avevamo fatto, abbiamo sollecitato un tavolo con la Regione e i vertici nazionali Saipem». Questo pomeriggio a Tortolì si terrà una riunione delle Uilm-Uil Ogliastra, con le Rsu del cantiere, lo stesso Arzu e il segretario isolano della categoria metalmeccanici, Alessandro Andreatta. Anche l’ex sindaco e attuale coordinatore Ogliastra di Forza Italia, Mimmo Lerede, interviene su quanto accaduto: «Mi pare proprio che il centrosinistra e le istituzioni, sia a livello locale che regionale, proseguano ad andare avanti solo con quella che definisco la “politica dei proclami”. L’Intermare fabrication yard non ha commesse e le lavorazioni in corso termineranno a luglio. Questo vuol dire problemi non solo per le imprese esterne e le migliaia di disoccupati, ma anche per le maestranze dirette. D’altronde, in Sardegna e in Ogliastra stiamo facendo passi da gigante, ma all’indietro: basta pensare anche a Ryanair, alla continuità territoriale, al porto e a tanto altro ancora. Dov’è la tanto decantata programmazione? Concordo pienamente con quanto dichiarato, tre giorni fa, dal presidente di Confindustria Sardegna Centrale, Roberto Bornioli».(l.cu.)

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