Terre civiche, via al piano di valorizzazione
Delibera del Consiglio per l’adozione dello strumento che tutelerà il patrimonio comunale
«Il piano di valorizzazione delle terre civiche rappresenta uno strumento indispensabile per la crescita, la tutela, la salvaguardia e il miglioramento del patrimonio comunale del paese». È questo uno dei presupposti di fondo che ha spinto il consiglio comunale a deliberare l’adozione del Piano di valorizzazione e recupero delle terre civiche.
Da più parti è stato ribadito che «lo scopo del Piano è senza dubbio mirato a una migliore gestione del territorio, al fine di creare delle aree e non solo utilizzabili per il pascolamento ma anche per altri aspetti. Infatti la zonizzazione attenta che è stata realizzata con la descrizione degli usi attuali e futuri permette una sorta di compartimentazione del territorio stesso, con l’individuazione di aree e attitudine omogenee».
Dalla relazione presentata dall’agronomo Filippo Monni si evince, infatti, che è stata realizzata una programmazione degli usi futuri del territorio suddiviso in 7 zone di destinazione d’uso. In modo schematico: Zona A, a potenziale sviluppo agro-pastorale; Zona B a potenziale sviluppo agro-silvo-pastorale; Zona C a potenziale sviluppo silvo-pastorale; Zona D a potenziale attitudine allo sfruttamento eolico e altre fonti di energia rinnovabile (fotovoltaico ecc.); Zona E archeologica; Zona F di estrazione minerale; Zona G aree e percorsi turistici-ricreativi.
È così, dunque, che il Piano si propone come strumento per l’uso razionale delle terre civiche «utilizzato in maniera che i cittadini siano coinvolti, che si facciano promotori, soggetti attivi di iniziative legate da un lato alla salvaguardia ambientale e dall’altro allo sviluppo sociale e economico del territorio».
La gestione del territorio, per lo sviluppo degli usi, sia tradizionali che futuri, dovrà garantire, in ogni caso, «la protezione delle risorse ambientali e degli ecosistemi attraverso interventi volti alla tutela dei boschi e dei biotipi, alla difesa dall’erosione del suolo; alla prevenzione degli incendi, alla manutenzione e miglioramento delle infrastrutture».
Ed è questo il fine che l’amministrazione comunale, attraverso questo strumento, si propone.
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