Puc, il centrodestra attacca il sindaco
Polemiche dopo la sentenza del Tar: il centrosinistra sceglie una via più prudente in attesa di approfondimenti
Ancora polemiche dopo la sentenza di giovedì pomeriggio del Tar Sardegna sul ricorso della Regione, che ha cassato le Zone C del Piano urbanistico comunale (dando indicazioni anche rispetto alle Zone Pai, Piano di assetto idrogeologico). Per gli amministratori tortoliesi, a parte le Zone C, sugli altri argomenti oggetto del ricorso sembrerebbe fatto salvo il Puc. Che quindi rimarrebbe valido, legittimo e in vigore per tutto il resto, ad esempio le Zone G (servizi), le Zone F (turistiche), le Zone E, zone archeologiche. L’opposizione consiliare comunale, formata da due gruppi, assume posizioni differenti. Quello di centrosinistra decide di valutare meglio la sentenza, mentre quello di centrodestra prosegue con l’attacco all’esecutivo cittadino guidato dal sindaco Massimo Cannas. Il capogruppo di “Tortolì-Arbatax svolta adesso” (lista di centrosinistra), Severina Mascia, interviene anche a nome dei consiglieri Mimmo Lai e Tiziana Mameli (entrambi del Pd). E afferma: «Considerata la necessaria adozione del Piano urbanistico comunale, che i cittadini tortoliesi attendono ormai da troppo tempo, in quanto strumento fondamentale per lo sviluppo della cittadina e anche in vista di una programmazione politica e amministrativa più compiuta e doverosa, stiamo analizzando in maniera approfondita la sentenza emessa dal Tar. E questo per una più efficace e responsabile valutazione della situazione e dei suoi futuri risvolti nel supremo interesse della collettività tortoliese». Dal gruppo di opposizione di centrodestra “Tortolì-Arbatax. Punto a capo”, Mara Mascia attacca: «Se volessimo usare il gergo calcistico il sindaco, con la sua maggioranza, ha fatto un clamoroso autogoal. È inutile ricordare quanto dissi durante il blitz del sindaco con la convocazione del consiglio comunale dell’aprile 2015». Mascia precisa: « Il Puc è uno scempio amministrativo: il mio pensiero viene condiviso dai giudici Tar che ritengono assolutamente legittima la verifica di coerenza della Regione, tanto criticata dal primo cittadino. Le nuove esigenze abitative (Zone C), cavallo di battaglia della campagna elettorale Cannas & C manifestano palesi profili di contrasto con la normativa di riferimento sia con riguardo al difetto di motivazione in ordine alle scelte compiute sia con riguardo alle prescrizioni del Ppr». Per poi concludere: «Questo basta e avanza per sostenere che l’amministrazione Cannas è assolutamente antieconomica, considerati i soldi spesi per l’assistenza legale quando bastava semplicemente accogliere le 150 osservazioni della Regione degli anni passati relative alle famosissime Zone C. Opposizione 1-Maggioranza».
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