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Queen, nuova asta on line degli ultimi macchinari

Macomer, svanisce anche l’esile speranza di una ripresa dell’attività La fabbrica tessile è stata dichiarata definitivamente fallita nel 2012

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MACOMER. Nuova asta on line per vendere ciò che rimane di macchine e arredi del calzificio Queen. È stata battuta da Gobid.it, una piattaforma on-line di aste industriali che mette in vendita beni che provengono per la gran parte da liquidazioni di patrimoni commerciali e industriali e da procedure concorsuali e fallimentari. Alla Queen siamo ormai alla svendita degli ultimi lotti, dai quali i curatori fallimentari cercano di recuperare tutto ciò che è possibile per pagare almeno in parte i creditori della società dichiarata fallita nel gennaio del 2012. Le speranze di riavviare l’attività sono definitivamente tramontate. Gran parte delle macchine, quelle più appetibili per il tipo di utilizzo, hanno preso il volo nel corso delle aste precedenti. Ora si vende ciò che è rimasto, i lotti residui delle vendite già concluse che provengono per la gran parte dal settore cucitura.

L’asta è iniziata venerdì 29 gennaio e si concluderà il 25 febbraio alle ore 16. Nei primi otto giorni, cioè fino a ieri, non sono state presentate offerte. Si può partecipare sia per lotto unico, comprando tutto, che per singoli pezzi. Oltre al lotto unico che comprende tutte le macchine in vendita più gli arredi degli uffici e della sala riunioni, sono in offerta altri 37 lotti con singole macchine e il blocco degli arredi. Sfogliando le offerte dell’asta si nota subito che si tratta di una vera e propria svendita. Il prezzo base parte da zero, ma il venditore ha stabilito un prezzo di riserva al di sotto del quale le offerte non saranno prese in considerazione. Il prezzo di stima del lotto completo che comprende tutto è di 304.421,67 euro. Il prezzo di riserva sotto il quale di solito non si vende è di 30.442,19 euro, pari al dieci per cento del valore. Chi si aggiudica l’asta dovrà farsi carico del “buyer’s premium”, il compenso che spetta a chi ha organizzato e curato la vendita quale compenso per le sue prestazioni, che in questo caso è pari al 10% del prezzo di aggiudicazione.

Tutti gli altri beni, tranne l’immobile dello stabilimento che è andato all’asta più volte ma senza che nessuno abbia presentato offerte, sono stati venduti. All’ultima asta, la settima al ribasso, i locali dell’ex calzificio Queen erano in vendita per 1.240.000 euro. Il prezzo base della prima bandita alla fine del 2014, era di 5.216.800 euro.

La Queen di Macomer prima della chiusura dava lavoro a quasi 200 persone. Tutte finirono in cassa integrazione. Una parte venne assunta dalla Ft Calze, che aprì un altro capitolo imprenditoriale, ma non riuscì a rilanciare la fabbrica. Gli altri 140 lavoratori finirono prima in cassa integrazione e poi in mobilità. Allo stato attuale quasi tutti hanno perso la copertura degli ammortizzatori sociali. (t.g.t.)

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