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Randagismo, già pronta una bozza di regolamento

di Francesco Pirisi
Randagismo, già pronta una bozza di regolamento

NUORO. Un regolamento per limitare il randagismo e l’abbandono dei cuccioli. Il corpo di norme, con illeciti e sanzioni, è al centro della Commissione ambiente, che nelle ultime settimane ha...

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NUORO. Un regolamento per limitare il randagismo e l’abbandono dei cuccioli. Il corpo di norme, con illeciti e sanzioni, è al centro della Commissione ambiente, che nelle ultime settimane ha accelerato i lavori per andare in fondo all’iniziativa. Il problema è molto sentito e fa parte di quegli interventi di riordino di aspetti e comportamenti nella vita sociale messi dall’amministrazione Soddu tra le priorità. L’occasione per fare il punto sulla situazione è stata l’interrogazione di Graziano Siotto (Atene Sarda), discussa dall’assemblea civica. Il giovane consigliere ha puntato l’attenzione sulla sorte dei cuccioli che spesso vengono abbandonati in città o in campagna, con l’obiettivo di sollecitare interventi per scoraggiare la pratica e garantire il ricovero nei canili.

Durante la seduta, l’assicurazione da parte della giunta dell’impegno per la soluzione del problema. Con specifica attenzione proprio al randagismo, considerate le conseguenze negative sia per l’incolumità dei cittadini, sia per l’igiene degli spazi pubblici. Il regolamento è questione di poco tempo, perché una prima bozza è già stata definita dalla commissione presieduta da Emilio Zola. Tanto da far quasi esultare il consigliere della Città in Comune, Paolo Manca: «In dieci anni che sono in Consiglio è la prima volta che si arriva a definire un regolamento in grado di far fronte ai mali del randagismo. Nel passato di questo problema si è parlato solo per impegnare le somme necessarie al ricovero nei canili: prima in quello di Macomer e negli ultimi tempi nella struttura di Nuoro. Necessità legate proprio al fatto di non governare a monte il fenomeno».

Prima del regolamento, la storia degli interventi ricorda un’ordinanza dell’ex sindaco Alessandro Bianchi, nel 2012, con previsioni di infrazioni e sanzioni. Previsioni da rafforzare e rendere concrete, con il controllo da parte dei vigili urbani, che la nuova norma dovrebbe rendere pressante sino alla fiscalità. Case storiche. L’ultima seduta è segnata anche dal voto favorevole dell’assemblea sulla richiesta di alcuni cittadini di togliere il titolo di “storica” alla loro abitazione, così da poter intervenire per l’adeguamento delle strutture. Prima del via libera una nuova valutazione degli uffici municipali sull’assenza dei requisiti dati per certi nella prima qualificazione. Un problema che potrebbe investire altri locali, con altre istanze da parte dei proprietari. Aree percorse da incendi. Il Consiglio comunale ha recepito le dichiarazioni fatte dal Corpo forestale, che prevede dei limiti all’utilizzo delle terre danneggiate dal fuoco. Un intervento retroattivo quello dell’assemblea civica per sanare i casi riguardanti i roghi dal 2009 e sino al 2014, con specificazione dei siti interessati e dei limiti alle attività zootecniche e forestali. Casi per i quali proprio il corpo di tutela ambientale della Regione ha sollecitato una regolarizzazione al Comune.

Gettoni di presenza. In una seduta eccezionalmente serena, la disparità di visione tra maggioranza e gruppi di opposizione si determina sul tema dei gettoni di presenza. La giunta presenta la proposta che applica la legge in materia: sono 34 euro lordi a seduta, con una riduzione rispetto al mandato precedente. Da parte del consigliere Basilio Brodu (lista Cambiamento) l’emendamento, con la firma trasversale dell’intera minoranza, affinché si rinunci, o si applichi la cifra simbolica di un euro. L’amministrazione Soddu non concorda. Le ragioni di Paolo Manca: «Si tratta di scelte personali del singolo consigliere, che una deliberazione a maggioranza potrebbe non tutelare». Scelta individuale già fatta da quattro consiglieri.

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