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Università, si cambia: più investimenti e aiuti agli studenti

Università, si cambia: più investimenti e aiuti agli studenti

Il rettore di Sassari propone più corsi per l’ateneo nuorese Roberto Deriu (Pd): «L’obiettivo è aumentare le iscrizioni»

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NUORO. Forse c’è una speranza per l’università nuorese. Il rettore di Sassari Massimo Carpinelli ha infatti presentato al presidente Francesco Pigliaru un piano per ristrutturare l’offerta formativa dell’ateneo sassarese nell’ottica di aumentare il numero degli iscritti, anche a Nuoro. Se ne è discusso due giorni fa nel corso di un’audizione a Cagliari in commissione bilancio, presenti i rettori delle università di Sassari e Cagliari e i rispettivi rappresentanti degli studenti. «L’università sarda è in agonia, il calo continuo degli iscritti incide sui finanziamenti statali – ha spiegato il consigliere regionale del Pd Roberto Deriu– Quest’anno Cagliari ha ricevuto 8 milioni in meno e Sassari 3. Ci vuole una svolta, una nuova politica regionale sull’istruzione universitaria, altrimenti c’è il rischio che università storiche come quella di Sassari spariscano per sempre». Con questo obiettivo i consiglieri regionali del Pd hanno firmato una mozione chiedendo al presidente Francesco Pigliaru un impegno della Regione per l’istruzione universitaria. «Pigliaru è d’accordo con noi, non c’è più tempo da perdere».

Per rilanciare l’università in Sardegna (che oggi conta in totale meno di 40 mila abitanti) è necessario investire sulle borse di studio che sono tra le più basse in Italia: appena 3 mila euro rispetto ai 6 mila delle altre regioni italiane. «Con questi numeri non c’è da sorprendersi che le iscrizioni agli atenei sardi diminuiscano di anno di anno mettendo a rischio la sopravvivenza stessa degli atenei di Sassari e Cagliari – ha ammesso il consigliere regionale del Pd Roberto Deriu – Chiediamo alla Regione di investire almeno 10 milioni di euro di investimenti – ha continuato– In questo modo sarebbe garantito il diritto allo studio, con borse di studio più numerose e più sostanziose. La ragione per cui un ragazzo non si iscrive all’università, infatti, è soprattutto economica. Aumentando le borse di studio, invece, aiuteremo gli studenti che provengono da famiglie in difficoltà a proseguire gli studi e, soprattutto, riusciremo ad aumentare il numero degli ingressi nelle università, garantendo agli atenei i finanziamenti statali. Abbiamo stimato che per ogni mille euro che daremo a uno studente ne riceveremo dallo Stato 800. E così le università ritornerebbero in equilibrio».

Per salvare l’università sarda Deriu punta sulla università diffusa come quella di Nuoro. «Il rettore di Sassari ha ribadito che c’è un interesse forte per l’ateneo nuorese. Sicuramente sarà ampliata l’offerta formativa proprio nell’ottica di aumentare gli ingressi». Ora il problema sarà trovare i soldi. «La Regione deve fare una scelta politica, l’università sarda va rafforzata e non indebolita», ha concluso Deriu. (g.z.)

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