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Chillotti: «Poligono, il sindaco chiarisca la sua posizione»

PERDASDEFOGU. I consiglieri comunali i opposizione, con il capogruppo Bruno Chillotti (Pd), intervengono sulPoligono militare, partendo dal recente incontro con il presidente Pigliaru, richiesto dai...

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PERDASDEFOGU. I consiglieri comunali i opposizione, con il capogruppo Bruno Chillotti (Pd), intervengono sulPoligono militare, partendo dal recente incontro con il presidente Pigliaru, richiesto dai sindacati e dai sindaci dei paesi che gravitano attorno alla base di Decimo. «Il presidente – afferma Chillotti – Presidente ha confermata la sua posizione già espressa in varie conferenze Stato-Regioni dove, per mandato unanime del consiglio regionale, ha chiesto la chiusura di Capo Frasca e Teulada e la riconversione del Poligono (Pisq)di Perdas. All'incontro hanno partecipato anche i vertici del sindacato confederale regionale. Bruno Chillotti critica la posizione assunta dal segretario della Uil Sardegna. «Mandando a contrattare persone che hanno dei pregiudizi (il riferimento è a Ticca ndr) il cammino del dialogo e della ricerca di una soluzione condivisa non sarà certo lungo, tutt'altro. Abbiamo la forte impressione che ormai non si possa più parlare in modo separato e specifico di questioni legate ai poligoni della Sardegna presi singolarmente, ognuno con le proprie specificità. Ci siamo resi conto che i Poligoni fanno parte di un'unica catena, come in un domino, dove se si tocca una pedina crolla tutto il castello». Per Chillotti Decimo è legato a Capo Frasca, entrambi legati a doppio filo a Perdasdefogu «in modo imprescindibile ed inseparabile». E rimarca: «In virtù di queste considerazioni abbiamo maturato l'idea che il sindaco di Perdas (Mariano Carta ndr) debba prendere l'iniziativa e chiarisca in maniera chiara la posizione attuale, specificando inoltre cosa intendeva quando ha affermato che “scendeva in piazza a difesa della dignità dei lavoratori e non per difendere i militari”. Chiediamo a tutti quei sindaci che ancora credono in questa realtà produttiva di farsi promotori di un incontro con tutti i parlamentari sardi, unitamente ai consiglieri regionali e agli esponenti della società civile interessati, per dibattere in maniera produttiva, in maniera scevra e libera da ogni preconcetto, con datti certificati alla mano, di quello che è il futuro dei Poligoni in Sardegna». Chillotti conclude: «Ci sono decine, centinaia di milioni di euro di investimenti che potrebbero essere spesi in Sardegna mentre invece stanno prendendo il volo verso altre regioni vedi la Puglia, la Sicilia e il Trentino». (l.cu.)

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