Il sindaco: «Anche il Tar dice che il Puc è legittimo»
Cannas: «I giudici dichiarano infondati gran parte dei rilievi fatti dalla Regione» «L’amministrazione si è sempre ispirata alla difesa degli interessi dei cittadini»
Con la sentenza 98/2016, il Tar sancisce la validità e la legittimità del Puc, che resta valido, legittimo e in vigore. Nonostante lo straordinario vigore con la quale i funzionari dell’assessorato regionale agli Enti locali lo hanno esaminato, provando a dimostrarne l’illegittimità e la non validità». Attacca così un documento dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Cannas. Per l’esecutivo comunale di centrodestra, da una prima analisi della sentenza «i giudici dichiarano infondati gran partedei rilievi fatti dalla Regione su quasi tutto l’impianto del Puc», E cioè; « Rapporti con il Pai, Zone F (turistiche), zone G (servizi), Zone H (salvaguardia e fasce di rispetto), Zone E (agricole), Zone A (centro storico), Zone D (industriale, artigianale, commerciale) Regolamento edilizio (R.E.), Norme tecniche di attuazione (Nta), difetti di Zonizzazione e Cartografica, patrimonio storico culturale diffuso, calcolo urbanistico degli standard, zone archeologiche e architettoniche». E viene sottolineato che risulta, invece, da revisionare il punto, sicuramente decisivo, riguardante le Zone C. Per il quale – fa rilevare l’esecutivo cittadino – per il quale i giudici amministrativi richiedono.la necessità di una maggiore giustificazione dell’utilizzo di indici (metro cubobitante) superiori a quelli suggeriti dal decreto Floris; la necessità di rispettare le norme del Ppr che richiedono un minor uso del suolo; . si ritiene non messo in discussione, e quindi corretto, il dimensionamento degli abitanti, e pertanto attendibile lametodologia di calcolo per la previsione della popolazione al 2021». E chiariscono: «Per quanto riguarda le zone C, l’amministrazione si è sempre ispirata alla difesa degli interessi dei cittadini e della comunità tortoliese. Nel Puc, infatti, vi è stata una redistribuzione equa della cubatura (nel rispetto dei principi generali di pianificazione) risultato di un equilibrio sociale-urbanistico raggiunto con fatica nel tempo. Ciò è stato fatto, soprattutto con l’obiettivo di dare regole moderne e certe ad iniziative spontanee non pianificate e pensando a programmi di risanamento che mettessero norme uguali per tutti». La giunta conclude: «Nonostante l’importante risultato della sentenza del Tar rimaniamo concentrati sulla definizione delle Zone C-Zone di nuova espansione. Su questo punto vi è l’impegno, da subito ad affrontare la questione e dare risposte in tempi certi».
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