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Le case cantoniere diventano beni turistici

di Cecilia Fontanesi
Le case cantoniere diventano beni turistici

L’amministrazione comunale si è ufficialmente candidata per poter essere inserita nei prossimi bandi di assegnazione relativi alla riqualificazione della case cantoniere distribuite sul territorio...

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L’amministrazione comunale si è ufficialmente candidata per poter essere inserita nei prossimi bandi di assegnazione relativi alla riqualificazione della case cantoniere distribuite sul territorio comunale. A seguito degli accordi tra il Presidente Anas ed i Ministeri del Turismo e dei Beni Ambientali, Culturali e Demanio volti a valorizzare le case cantoniere dell’intero territorio nazionale che giacciono ormai in stato di abbandono.  «Ci candidiamo e condividiamo questo importante processo di valorizzazione nel nostro territorio che ha un forte potenziale come modello di sviluppo turistico e non solo. Un modello di sviluppo sostenibile e culturale in linea con il processo intrapreso, nella sua metamorfosi, dalla nostra Comunità», dichiara il primo cittadino Giovanni Santo Porcu. In particolare si tratta della struttura sita lungo la S.S. 131/DCN al Km 75+950 in località San Marco, in Area di interesse comunitario (SIC Montalbo) e di quella sita lungo la S.S. 125-Orientale Sarda, al Km 214+770 in località Matteotto «due strutture posizionate in punti strategici del nostro territorio, la seconda si trova alle porte dello stupendo Golfo di Orosei, entrambe con alta valenza naturalistica, paesaggistica e con concreti sbocchi occupazionali».

L’amministrazione ha già ipotizzato due validi progetti di riqualificazione.  Presso la cantoniere in località San Marco si è ipotizzata l’istituzione di un centro per la valorizzazione degli ecosistemi SIC e l’attivazione di percorsi formativi per la sensibilizzazione degli studenti ai problemi dell’ecosistema. La struttura potrebbe inoltre essere utilizzata, per la sua prossimità ad una Cooperativa Vitivinicola, come punto di promozione dei prodotti enogastronomici del territorio.

La seconda sita sull’Orientale potrebbe invece costituire il primo punto di accoglienza e informazione per i numerosi turisti che ogni anno visitano la costa, associando all’infopoint la promozione di tutti i prodotti locali in particolare di quelli enogastronomici e artigianali.

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