Su carrasegare gavoesu chiude col rogo in piazza
GAVOI. Proseguono i festeggiamenti del carnevale gavoese che ha avuto inizio sabato 30 gennaio con la festa danzante promossa dalla Polisportiva San Gavino presso la discoteca Marabù col tema “Bulli...
GAVOI. Proseguono i festeggiamenti del carnevale gavoese che ha avuto inizio sabato 30 gennaio con la festa danzante promossa dalla Polisportiva San Gavino presso la discoteca Marabù col tema “Bulli e pupe” e “Il Grande Gatsby”. Poi da sabato 6 febbraio “sas cambaradas de mascheras”, cioè i gruppi spontanei mascherati, di adulti e bambini, hanno girato e continueranno a farlo, fino a oggi, martedì grasso, per le vie e le case del paese portando il carnevale ovunque e ricevendo in cambio ospitalità, vino e dolci. Inoltre gruppi con costumi sgargianti e irriverenti, scherzando, suonando e ballando continuano a invadere le piazze e i bar del paese coinvolgendo tutti. Domenica 7, presso la discoteca Marabù il divertimento è stato dedicato ai più piccoli partendo dalle ore 16 con l’animazione a cura di “Il Regno delle Favole” che ha incantato i bambini con giochi, palloncini, animazione, clown e la magia del carnevale. L’evento, patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Gavoi in collaborazione con la Pro Loco è organizzato dal gruppo spontaneo “Le Giovani Marmotte” che, sempre presso la discoteca Marabù, è proseguito con serate danzanti per tutto il carnevale.
Ieri (lunedì 8) la giornata è stata dedicata alla consueta e ormai tradizionale sfilata dei Carri Allegorici e dei Gruppi Mascherati. Il corteo è partito alle ore 15 dal Largo Viale Repubblica per snodarsi verso la Via Roma e concludersi a fine serata con la premiazione dei tre carri più belli. Hanno partecipato diversi carri provenienti oltre che da Gavoi anche da altri comuni del territorio.
La sfilata è stata promossa dalla Amministrazione Comunale e dalla Pro Loco. “Su carrasegare gavoesu” si chiuderà oggi martedì grasso con gruppi di maschere per le vie del paese a chiudere le giornate di follia e divertimenti, feste e balli nei bar e per le strade e il rogo dei fantocci “Zizzarrone e Maria Rosa” simbolo della fine dei bagordi. In tutte le giornate del carnevale il clima festoso si è esteso anche nei numerosi risstoranti del paese e del lago di Gusana dove gli ospiti hanno potuto gustare i piatti tipici, i dolci e le prelibatezze legate alla festa.
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