Il Comune paga in ritardo, proteste della minoranza
BUDONI. Sono stati accreditati con dieci giorni di ritardo gli stipendi ai dipendenti del comune di Budoni. Alle proteste del personale si aggiungono quelle del gruppo consiliare di minoranza “Prima...
BUDONI. Sono stati accreditati con dieci giorni di ritardo gli stipendi ai dipendenti del comune di Budoni. Alle proteste del personale si aggiungono quelle del gruppo consiliare di minoranza “Prima Budoni” che non lesina critiche all’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Porcheddu. «È la prima volta che negli oltre cinquant’anni di autonomia del Comune si verifica un ritardo di tale portata – recita una nota dell’intero gruppo d’opposizione – Tale ritardo è inaccettabile poiché evidenzia una gestione della macchina amministrativa quantomeno inadeguata». La minoranza reputa inoltre inammissibile che la giunta non riesca a rispettare gli adempimenti finanziari relativi alla gestione ordinaria. «Una situazione che appare ancor più inaccettabile a fronte dei continui prestiti richiesti dalla giunta guidata da Porcheddu nella forma dell’anticipazione di cassa, ottenuta più volte dalla banca tesoriere e che, indubbiamente, costituisce un costo per i cittadini sui cui finisce per gravare l’onere degli interessi passivi». I consiglieri di Prima Budoni ricordano che è infatti la terza volta che l’amministrazione ricorre all’anticipazione di cassa, da ultimo con la delibera di giunta del 18 gennaio 2016, con la quale è stata richiesta un’anticipazione per l’importo di 2 milioni e 175mila euro. A parere dei consiglieri «il ritardo nella corresponsione degli stipendi e le continue anticipazioni di cassa appaiono incomprensibili anche a fronte di un incremento della tassazione, pari a circa il 20 per cento, che grava sulla cittadinanza per espressa scelta politica della maggioranza che, a suo tempo, ha introdotto la Tasi ed ha incrementato le aliquote Imu, evidentemente aumentando le entrate dell’ente, ma gravando pesantemente sulle tasche dei cittadini».
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