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Nuoro

Industria di Ottana, venerdì un nuovo vertice in Regione

di Federico Sedda
Industria di Ottana, venerdì un nuovo vertice in Regione

Sul tavolo i progetti di Ottana Polimeri e Ottana Energia All’incontro parteciperà anche il sindaco Franco Saba

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OTTANA. La situazione di Ottana Polimeri e di Ottana Energia, le principali realtà industriali del sito di Ottana, chiuse rispettivamente da due anni e da poco più di un mese, sarà al centro di un incontro che si terrà venerdì prossimo, 12 febbraio 2016, presso la presidenza della giunta regionale, con inizio alle 15.

Il vertice, al quale parteciperanno i rappresentanti delle due aziende, i sindacati regionali e territoriali, la Confindustria nuorese e il sindaco di Ottana, Franco Saba, è stato convocato dall’ufficio di gabinetto del presidente della giunta regionale, Francesco Pigliaru, che dovrebbe essere presente all’incontro.

Al centro del tavolo ci sarà l’esame dei programmi industriali di Ottana Polimeri e Ottana Energia alla luce della crisi che ha colpito le due aziende. Il futuro delle due fabbriche, la prima del gruppo Clivati e la seconda della joint venture Clivati-Indorama, sembra incanalato ancora una volta sulle linee di uno stesso percorso. Il fatto che al vertice, che ha tutti i contorni del tavolo tecnico, si parli dei programmi di entrambe le fabbriche, significa che la vertenza ha assunto un carattere unico. E che, alla fine, in gioco ci sia lo stesso futuro del sito industriale. Il problema più impellente da risolvere, almeno dal punto di vista produttivo, è senz’altro quello di Ottana Energia, la centrale termoelettrica ferma dal 31 dicembre 2015 dopo che Terna e l’Authority hanno revocato il regime di essenzialità per il 2016. La strada per trovare una via di uscita, indicata nel corso di un incontro al ministero dello Sviluppo economico tenutosi il 22 dicembre scorso, è quella dell’inserimento della centrale di Ottana nel sistema di riaccensione della rete elettrica sarda in caso di blak-out. Un provvedimento, questo, che, se dovesse andare in porto, dovrebbe sostituire il regime di essenzialità a parità di remunerazione, consentendo così la ripresa produttiva degli impianti. Tutto, però, è legato agli esiti della verifica tecnica da parte di Terna sulla capacità degli impianti di rispondere all’esigenza di riaccensione della rete. Il responso finale tarda ancora ad arrivare, alimentando dubbi che potrebbero essere chiariti al prossimo tavolo regionale.

Il progetto di ripresa di Ottana Polimeri, invece, è legato a vari fattori, il più importante dei quali è il coinvolgimento nella filiera della chimica dello stabilimento ex Versalis di proprietà dell’Eni, a sua volta chiuso dal 2014. Da qui Ottana Polimeri prendeva la materia prima per la produzione della plastica del Pet. Le risposte a questo progetto non sono ancora arrivate. Chissà che, anche in questo caso, non vengano date dalla Regione nell’incontro di venerdì. Che, stando alla premesse, dovrebbe essere decisivo per il futuro industriale di Ottana. Così almeno si spera.

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