La Nuova Sardegna

Nuoro

La vertenza Intermare si sposta a livello nazionale

di Lamberto Cugudda
La vertenza Intermare si sposta a livello nazionale

Dei gravi problemi del lavoro è stato investito anche il segretario Fiom Landini Giacomo Pani della Cgil: «Saipem deve dare risposte immediate sul futuro»

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ARBATAX. Anche il leader nazionale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini – che ieri è stato a Cagliari, in occasione dell'appuntamento organizzato a Villa San Pietro sulla vertenza per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici e sulla proposta della Cgil di un nuovo Statuto dei lavoratori – è stato investito del difficile momento attraversato dal sito operativo della Saipem, Intermare fabrication yard. Mercoledì 3, dopo tante aspettative, si è saputo che l’acquisizione, da parte di Saipem, di una importante commessa da destinare all'ex Intermare sarda dalla norvegese Statoil, è sfumata. Se l’è aggiudicatal'olandese Heerema Fabrication Group (che fa capo all'Heerema Group), che ha yards, oltre che in Olanda, anche in Polonia e nel Regno Unito. Dice Mariano Carboni, segretario regionale Fiom: «A livello di segreterie regionali, come avevamo già deciso, si chiede un incontro ai vertici nazionali Eni e Saipem. Anche la vertenza Intermare fabrication yard non può essere relegata al livello territoriale Ogliastra. Siamo molto preoccupati di quanto sta accadendo, anche in prospettiva futura, per il sito operativo Saipem di Arbatax. Che è rimasta l’unica realtà industriale di quel territorio. E che nonsolo deve essere salvaguardata, ma anche fatta crescere, grazie a nuove commesse. E su questo vogliamo risposte certe dai vertici nazionali Saipem». A Cagliari all’incontro era presente anche Antonio Olianas, responsabile del settore Industria della Cgil Ogliastra, che già mercoledì 3 aveva detto: «È chiaro che questa commessa saltata ci crea forte preoccupazione. Ora, insieme alle altre organizzazioni sindacali, chiederemo un incontro ai vertici nazionali Saipem».

Il segretario generale Cgil Ogliastra, Giacomo Pani, è molto duro: «Saipem deve dare risposte immediate sul suo sito operativo di Arbatax. Qualcuno parla già di smantellamento e trasferimento degli uffici programmazione, personale e altro. E all’orizzonte non vi è alcuna possibile commessa. Non possiamo stare a guardare. L’intera Ogliastra, con i sindaci in prima fila, deve mobilitarsi: così come è stato giusto farlo per il tribunale e l’ospedale di Lanusei. Anche perché, all’Intermare fabrication yard vi sono tante maestranze provenienti da numerosi centri ogliastrini».

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