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Presto il via ai lavori nell’istituto “Amaldi”

Presto il via ai lavori nell’istituto “Amaldi”

MACOMER. La Provincia commissariata ha risposto subito all’appello dell’amministrazione comunale che chiedeva un intervento urgente sul caseggiato dell’Istituto professionale “E. Amaldi” per...

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MACOMER. La Provincia commissariata ha risposto subito all’appello dell’amministrazione comunale che chiedeva un intervento urgente sul caseggiato dell’Istituto professionale “E. Amaldi” per ripristinare l’agibilità dei laboratori resi impraticabili dall’acqua piovana che ci cade dentro. I lavori di completamento del 1° e 2° lotto della ristrutturazione dei locali dove opera la scuola inizieranno entro il 31 marzo. Lo ha comunicato al Comune di Macomer la commissaria dell’Ente Sabina Bullitta, la quale a metà gennaio aveva incontrato il sindaco Antonio Succu, il dirigente della scuola Massimo De Pau e i tecnici del Comune che le avevano prospettato la situazione nella quale si ritrova l’edificio di viale Nenni. La Provincia in liquidazione nel dare risposte ai problemi che le competono sembra essere più efficace dell’ente gestito da giunta e consiglio. La risposta è arrivata in meno di un mese dall’incontro che si terre il 14 gennaio. «La commissaria della Provincia – ha commentato il sindaco Succu – è stata di parola. Oltre alla certezza che i lavori si faranno, c’è anche il cronoprogramma che ne scandisce i tempi. Il fatto che inizieranno entro il 31 maggio significa che partiranno subito». A eseguirli sarà la Euro Elettra di Roma, la stessa impresa alla quale era stato aggiudicato l’appalto dell’intervento di sistemazione del caseggiato. «Ci sono anche le risorse – dice il sindaco –, questo è un ulteriore elemento di certezza nell’esecuzione dei lavori». L’importo del finanziamento è di 480 mila euro. La tempistica dell’intervento prevede che entro venerdì siano affidati gli incarichi di progettazione, direzione dei lavori e sicurezza nel cantiere. Il progetto definitivo dovrà essere consegnato entro il 4 marzo e sarà approvato entro l’11 dello stesso mese. Entro il 18 l’affidamento dei lavori e l’inizio entro il 31. L’intervento interessa in particolare i laboratori dentro i quali cade l’acqua piovana crea una situazione di pericolo che li ha resi inagibili. Si tratta di laboratori dove gli alunni fanno pratica su macchine e attrezzature alimentate dall’energia elettrica, macchine di tipo professionale che marciano con corrente per uso industriale a 400 volt. L’uso dei laboratori è fondamentale per la didattica legata soprattutto alle esercitazioni pratiche. I ragazzi sono stati costretti a farne a meno per evitare di andare incontro a infortuni. Il problema dell’acqua piovana che penetra nel caseggiato dell’Amaldi si trascina irrisolto da anni. La burocrazia, ma talvolta anche l’incuria della politica, ne hanno ritardato la soluzione. Nel novembre del 2013 gli studenti occuparono la scuola per richiamare l’attenzione sullo stato dei laboratori. La politica rispose subito, ma non andò oltre le parole. Ora arrivano i fatti. (t.g.t.)

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