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Nuoro

Con “VinciCasa” piove mezzo milione su Posada

di Gianna Zazzara
Con “VinciCasa” piove mezzo milione su Posada

Una schedina da 5 euro giocata nella ricevitoria di via Vittorio Veneto vale 500mila euro Soldi da utilizzare per avere la casa dei sogni. È la prima vincita in Sardegna

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INVIATA A POSADA. Da ieri è caccia al fortunato vincitore che mercoledì scorso ha azzeccato la cinquina vincente del concorso Sisal “VinciCasa”. In palio 500 mila euro per l’acquisto di una casa in Italia. «Spero che il vincitore la compri a Posada», si augura Piero Sale che, con il fratello, gestisce il bar-tabacchi di piazza Rockfeller dove è stato giocato il tagliando da 5 euro con la combinazione vincente formata dai numeri 18-19-22-32-39.

«Non si è ancora presentato nessuno, però io un’idea ce l’ho sul fortunato vincitore. Sono sicuro che è di Posada e sono molto felice per lui». Il bar dei fratelli Sale è al centro di Posada. «Qui vengono in tanti a tentare la sorte, camionisti di passaggio, autisti di autobus, ma spero che abbia vinto un mio concittadino perché qui, in Baronia, la crisi è molto forte». Posada, negli anni 2000, aveva vissuto un vero e proprio boom immobiliare grazie a un sistema turistico basato sulle villette a schiera e le seconde case. Le costruzioni sul meraviglioso litorale di Posada avevano rilanciato l’economia locale. Poi è arrivata la legge salvacoste voluta dall’allora presidente della Regione Renato Soru e l’economia si è bloccata. «A Posada in tanti lavoravano nell’edilizia, ora è un disastro. Le imprese hanno chiuso, non si costruisce più e i giovani sono costretti ad andare via», dice Piero Sale. Per questo anche i ragazzi che stanno prendendo un caffé nel suo bar sperano che il vincitore sia di Posada. Il fortunato scommettitore avrà la possibilità di acquistare la casa dei suoi sogni. Una casa del valore di 500 mila euro, in qualsiasi regione italiana. Avrà due anni di tempo per sceglierla. La vincita di Posada di mercoledì scorso è la diciottesima in Italia, la prima in Sardegna.

Ieri a Posada si è scatenata la caccia al superfortunato. «Mi auguro sia un disoccupato o un anziano in difficoltà – ha detto la titolare di una rivendita di giocattoli – Cosa farei io con tutti quei soldi? Sicuramente visiterei la Sardegna e poi acquisterei una villa qui a Posada». I più giovani, invece, preferirebbero andar via dall’isola. «Cosa te ne fai di una casa qui, se poi non hai un lavoro? – si chiedono Luca e Mario, con gli occhi fissi davanti ai cartelli della vincita affissi all’esterno del bar – Una vincita simile sarebbe l’occasione per inventarsi una nuova vita». Partire da una casa, sì, ma con l’obiettivo di crearsi una nuova esistenza, preferibilmente fuori dalla Sardegna. «In Baronia non c’è più nulla – raccontano i più anziani – L’ industria è fallita, l’edilizia è morta, non c’è più alcuna speranza per i giovani. Per questo ci auguriamo che a vincere sia stato un giovane. Sarebbe una bella occasione per andare via da un posto che non offre più alcuna opportunità». Posada vive solo di turismo, ormai. «Ma è un turismo fatto di seconde case che non porta nessun beneficio alla comunità locale. I villaggi residenziali e le seconde case restano aperte solo un mese l’anno ad agosto. Tutta roba che resta chiusa per gli altri undici mesi». E ai posadini, dopo la sbornia d’agosto, non resta nulla. «E poi vogliamo parlare di quelli che arrivano con le auto stracariche, restano un mese e poi vanno via? In tutto questo soldi per Posada non se ne vedono». E così ben vengano i soldi distribuiti dalla dea bendata. «Per una volta la fortuna ci ha visto bene – sorride Piero Sale– Perché qui a Posada, con la crisi che c’è, c’è veramente bisogno di una botta di fortuna». Nessuna gelosia per il fortunato vincitore. «Solo un po’ di invidia», sorridono alcuni clienti mentre aspettano il loro turno per giocare la schedina del Superenalotto. Chissà che la prossima volta non tocchi a loro.

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