Asl, il project rischia di essere sospeso
Grosse perplessità dell’Autorità nazionale anticorruzione che ha rilevato criticità: concessi 30 giorni per le controdeduzioni
NUORO. Il project financing dell’Asl 3 è a fortissimo rischio sospensione. E con la sospensione del progetto di finanza è a rischio anche il futuro della sanità nuorese. Un altro fulmine si è abbattuto sull’Azienda sanitaria nuorese e questa volta è seguito anche da un tuono fortissimo che ha un nome molto pesante: Anac, l’agenzia nazionale anticorruzione di cui è presidente Raffaele Cantone. Dopo i rilievi dell’Utfp (Unità tecnica nazionale della finaza di progetto) che aveva detto chiaramente che l’atto aggiuntivo del project nuorese non era assolutamente accettabile, ora sono arrivate le perplessità dell’Anac su tutto l’impianto del project financing, con la sottolineatura di alcune criticità originarie. Prima fra tutte: il rischio di impresa. Secondo l’agenza anticorruzione, il progetto nuorese ha perso le caratteristiche che avevano contraddistinto il suo cammino iniziale e si è lentamente trasformato in un mero appalto. Per questo motivo, l’Anac ha sollecitato i vertici dell’Asl 3 a fornire le controdeduzioni entro 30 giorni. Un termine perentorio che potrebbe preludere a una svolta drastica, che i vertici dell’Asl e la Regione cercheranno di evitare nel corso dell’audizione che si svolgerà nella prossima settimana a Roma nella sede dell’Anac.
La situazione è molto difficile. Dopo le schermaglie di alcuni mesi fa e i rilevamenti sulla regolarità del project fatti prima dal deputato nuorese Roberto Capelli e poi dal Movimento 5Stelle, che nel mese di febbraio dell’anno scorso aveva presentato una circostanziata interrogazione al Senato e sollecitato proprio l’intervento dell’Anac. «La fattispecie contrattuale in essere sarebbe da ritenersi difforme dal modello legale.... e il modello contrattuale realizzato dalle parti è da considerarsi viziato ex articolo 1344 del Codice civile, in quanto in frode alla legge e dunque nullo ex articolo 1418 del Codice civile – avevano scritto i deputati del Movimento –. La complessa operazione economico-finanziaria suscita perplessità. Si chiede di sapere dai ministri dell'Interno, della Giustizia, della Salute e delle Infrastrutture se intendano, nei limiti delle proprie attribuzioni, inviare una commissione di accesso per verificare l'esistenza di infiltrazioni della criminalità organizzata nell'Asl 3, nonché la legittimità delle procedure amministrative di affidamento del contratto, già dichiarato illecito dal Tribunale amministrativo della Sardegna. E verificare la regolarità delle procedure amministrative seguite dall'Asl n. 3 di Nuoro, che hanno condotto alla stipula del contratto».
Fin qua l’interrogazione, che era poi finita sulla scrivania dell’Anac e il presidente Raffaele Cantone in questi giorni ha inviato il suo parere all’Asl nuorese, condividendo appieno la linea del Tar. Nonostante le perplessità sollevate fin dal primo momento, il commissario straordinario dell’Asl, Mario Palermo, e tutto il suo staff stanno cercando di rispondere a tutti i quesiti per salvare il project e portare avanti le opere. Ma anche la Regione dovrà fare la sua parte in maniera decisa, per cercare di sbrogliare tutti i dubbi sollevati dall’Anac nella sua richiesta di controdeduzioni e, soprattutto, per salvare la sanità nuorese che mai come in questo momento è stata sull’orlo del baratro.
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