Il treno verde sfonda alla Bit di Milano con la coop Esedra
Macomer, successo tra gli operatori della formula mista L’ ambiente e la gastronomia in un unico contenitore
MACOMER. La formula è infallibile: archeologia, ambiente e gastronomia presentati in un contenitore unico come il treno d’epoca. La cooperativa Esedra ha portato la proposta alla Bit di Milano, la Borsa intenazionale del turismo che richiama operatori turistici di tutto il mondo, ed è stato un successo. L’interesse degli operatori presenti è stato immediato. Alcune grandi agenzie turistiche delle repubbliche Ceca e Slovacca e della Germania hanno manifestato un grandissimo interesse. Grande attenzione anche da parte di un’agenzia che rappresentava alcuni importanti tour operator giapponesi. L’idea di mettere insieme monumenti, bellezze naturali e specialità gastronomiche va benissimo, ma di proposte più o meno simili alla Bit di Milano ce n’erano tante altre. A renderla unica è il treno verde che va dal mare verso l’interno della Sardegna, un treno del passato che viaggia lento mostrando paesaggi mozzafiato e si ferma nelle piccole stazioni dove è possibile assaggiare (chi vuole può anche comprarle) le specialità tipiche del territorio. Esedra, che è “Trenino verde point” ha centrato il bersaglio e già dalla prossima primavera porterà a Macomer e a Bosa gruppi di visitatori che verranno dall’estero, soprattutto dalla Germania, ma non è escluso che arrivino anche dal Giappone. «A richiamare l’attenzione sulla nostra proposta è stato il treno – spiega Rossana Muroni, presidente della cooperativa Esedra, – il trenino più il tour archeologico sono vincenti come proposta turistica, ma senza il treno il pacchetto, per quanto sia stato considerato interessante, sarebbe passato inosservato». Il treno verde può dunque diventare lo strumento per un nuovo modello di sviluppo del centro Sardegna legato al turismo e alle risorse storiche e ambientali. L’Arst, ma anche la Regione, di tanto in tanto manifestano però l’intenzione di voler abbandonare la ferrovia turistica che collega Macomer a Bosa Marina.
La partecipazione di Esedra alla Bit di Milano nasce dalla necessità di promuovere il territorio anche in occasione delle grandi rassegne internazionali del turismo. «Promuovere un prodotto particolare come il territorio, ovvero l’insieme di quelle peculiarità geografiche, storiche, artistiche, paesaggistiche, dell’artigianato, dell’agroalimentare che rendono un’area unica e irripetibile – si legge nel sito di Esedra –, è compito arduo e difficile, soprattutto se ciascuno non fa la propria parte». La cooperativa turistica di Macomer occupa dieci dipendenti fissi più gli stagionali.
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