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Nuoro, i genitori dei 100 presunti bulli: "Bisogna punire solo i veri colpevoli"

Nuoro, i genitori dei 100 presunti bulli: "Bisogna punire solo i veri colpevoli"

Le famiglie hanno scritto un'accorata lettera in cui esprimono solidarietà alla ragazzina bollata come "porta iella" e vittima di una persecuzione terribile ma puntano il dito contro la colpevolizzazione immediata di adolescenti che invece sarebbero estranei alla vicenda

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[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:regione:1.12951835:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/regione/2016/02/13/news/bullismo-a-nuoro-il-caso-arriva-in-classe-i-professori-stop-ai-persecutori-1.12951835]]NUORO. Secondo i genitori dei ragazzini segnalati per essere i cento bulli che hanno rovinato la vita a una ragazzina di 12 anni bollandola come iettatrice, in questa terribile storia ci sono due vittime: la ragazzina, cui va intera e calorosa la loro solidarietà, e i 97 adolescenti accusati di essere bulli e che invece sono estranei alla persecuzione messa in atto nei confronti della coetanea.

In un'accorata lettera i genitori hanno scritto tutta la loro preoccupazione per la gestione fatta della "black list" dai dirigenti di una della scuole frequentate da alcuni dei presunti bulli. "Anche noi - scrivono i genitori - siamo vittime dei veri bulli". 

La situazione è molto delicata, nella lettera scritta dai genitori si dà una lettura del problema centrandolo sulla possibile causa scatenante e sul mancato intervento da parte di altri genitori.

 

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