Ottana Energia: occhi puntati sulle verifiche di Terna
OTTANA. Ora gli occhi per definire il futuro di Ottana sono puntati su Terna. Le verifiche tecniche sugli impianti di Ottana Energia da parte dell’ente gestore della rete elettrica per appurare la...
OTTANA. Ora gli occhi per definire il futuro di Ottana sono puntati su Terna.
Le verifiche tecniche sugli impianti di Ottana Energia da parte dell’ente gestore della rete elettrica per appurare la possibilità di fare ripartire gli impianti nel sistema di accensione della rete elettrica sarda sono in fase avanzata.
Le prove all’interno degli impianti sono state ultimate. Occorre attendere la verifica finale sulla simulazione in caso di black out della rete. Se l’esito sarà positivo Ottana Energia dovrebbe rimettere in marcia i motori fermi dal 31 dicembre 2015.
Il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, che l’altro ieri, insieme all’assessore all’Industria, Maria Grazia Piras, ha incontrato, sindacati, azienda, Confindustria e il sindaco di Ottana, è ottimista.
«Il percorso per il riconoscimento di un contratto di servizio per Ottana Energia – ha detto il governatore – è alle battute finali e lo stiamo seguendo con molta attenzione».
L’assessore Maria Grazia Piras ha, invece, evidenziato i successivi passi da fare.
«Sull’essenzialità – ha detto la titolare dell’assessorato all’Industria – attendiamo l’esito degli approfondimenti tecnici di Terna e delle autorità competenti che si faranno nei prossimi giorni. C’è poi da disegnare lo scenario futuro che sarà legato al piano energetico regionale attraverso la riconversione a metano della centrale e a una sua nuova funzione non più legata solo alla produzione di energia, ma anche alla produzione di potenza, requisito necessario per la stabilità del sistema elettrico regionale».
Su questo fronte i sindacati hanno chiesto l’accelerazione delle autorizzazioni relative al progetto per un terminale del gas naturale liquido da nove mila metri cubi presentato a Oristano e funzionale alla riconversione della centrale elettrica di Ottana. Qualche spiraglio si registra, infine, per il futuro di Ottana Polimeri legato al recupero della filiera chimica sarda per un investimento di 50milioni di euro.
«Su questo progetto industriale – ha sottolineato Maria Grazia Piras – c’è l’impegno per sollecitare l’incontro tra l’imprenditore, i vertici Eni e Versalis al fine di avere assicurazioni sul reale impiego dell’impianto di Sarroch, utile all’accorciamento della filiera del Pet». (f.s.)
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