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Scolari alla scoperta del Novecento

di Claudia Carta
Scolari alla scoperta del Novecento

“Nonno c’era”, un’iniziativa per promuovere la storia sarda nelle scuole

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JERZU. “Nonno c’era. La Sardegna nel primo cinquantennio del Novecento”. Un titolo che la dice lunga sullo spessore culturale e documentario del progetto portato avanti dalla Biblioteca di Sardegna, con sede a Cargeghe (SS), nel decennale della sua nascita, realizzato nelle scuole dell’isola.

E se “Nonno c’era”, c’era anche Jerzu fra i trenta istituti scolastici selezionati in tutta la Sardegna per promuovere la storia, l’identità e la memoria locali.

Grazie alla disponibilità del dirigente scolastico del plesso jerzese, Tonino Piroddi, e della docente di italiano delle classi terze, Maria Chiara Deidda, coadiuvata da alcuni colleghi, gli alunni della scuola media Antonio Melis hanno preso parte a una lezione di storia tutta particolare, quella relativa a una Jerzu per loro sconosciuta, all'inizio del secolo scorso, quando “tutto era diverso: i luoghi, le case, le abitudini, le persone”.

Una video proiezione che ha trasformato la classe nel “Nuovo cinema Paradiso”, con la colonna sonora di Ennio Morricone ad accompagnare visi e scorci del centro ogliastrino, rigorosamente attraverso immagini fotografiche originali in bianco e nero, edite sui due volumi di “In Jerzu” pubblicati tra il 2013 e il 2014. La Lim si è così trasformata in un maxi schermo più apprezzato che mai, suscitando meraviglia e coinvolgimento, incuriosendo i ragazzi che assistevano con stupore al susseguirsi delle immagini, riscontrando le differenze con il paese attuale sotto tanti punti di vista: strade, vie e piazze, le stesse che frequentano oggi con i loro compagni, profondamente diverse; gli abiti, le scarpe, le scene di vita quotidiana, le feste religiose e gli intrattenimenti, gli antichi lavori, il dramma della guerra.

Niente smartphone o Internet nel Corso Umberto degli anni Quaranta gremito di gente per la consueta passeggiata, solo tante persone che chiacchierano lungo la strada. Domande, incredulità, interesse, aneddoti, per quella che il ministro dell’istruzione Stefania Giannini ha definito “splendida giornata”. Nella nota scritta appositamente per l’iniziativa, il numero uno del Ministero plaude all'iniziativa: «Attraversare i segreti dell’archivio “Fototeca di Sardegna” significa partecipare a ciò che più conta della memoria: la forza di crescere».

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