Dopo una denuncia scardina il cancello della caserma
SINISCOLA. I carabinieri della compagnia di Siniscola hanno tratto in arresto con l’accusa di danneggiamento aggravato un uomo che sarebbe andato in escandescenze dopo essere stato fermato alla...
SINISCOLA. I carabinieri della compagnia di Siniscola hanno tratto in arresto con l’accusa di danneggiamento aggravato un uomo che sarebbe andato in escandescenze dopo essere stato fermato alla guida di un auto in stato di ebbrezza. Secondo la ricostruzione fornita dai militari, il siniscolese Pier Paolo Coronas avrebbe preso a calci il cancello della caserma prima di essere poi bloccato dai militari.
In occasione delle ultime sfilate di carnevale, i carabinieri hanno organizzato un servizio straordinario, con l’impiego di sette auto e quindici militari con controlli effettuati tra Torpé, Irgoli e Siniscola. Durante un controllo, intorno alle due del mattino, i carabinieri del pronto intervento hanno fermato un’auto e il conducente è stato sanzionato perché in stato di ebbrezza.
Dopo circa mezz’ora, la stessa pattuglia ha visto nuovamente transitare l’automobile controllata in precedenza che è stata immediatamente fermata. Alla guida c’era un'altra persona ma anche questa è risultata positiva all’etilometro. Anche per il secondo conducente, dunque, è scattata la denuncia per guida in stato d’ebbrezza.
La storia sembrava finita qui e invece dopo circa un ora, una persona poi individuata in Pier Paolo Coronas (l’autista fermato al secondo controllo), si sarebbe presentato davanti alla caserma dell’Arma a Siniscola, per spiegare di non essere in stato di ebbrezza. Secondo i carabinieri avrebbe iniziato a urlare e, trovando il cancello pedonale chiuso, visto l’orario, avrebbe rifilato alcuni calci sino a scardinarlo.
Richiamati dal trambusto, sono nuovamente intervenuti i carabinieri del pronto intervento, che lo hanno immobilizzato e tratto in arresto con l’accusa di danneggiamento aggravato. Ieri mattina il giudice ha convalidato l’arresto e ha sottoposto il giovane siniscolese alla misura cautelare dell’obbligo di firma, in attesa del processo che si terrà a breve. (s.s.)
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