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Nuoro

I sindaci della costa lanciano l’allarme: un’estate senz’acqua

di Sergio Secci
I sindaci della costa lanciano l’allarme: un’estate senz’acqua

Sos di cinque amministratori, da Siniscola a San Teodoro «Diga di Maccheronis a secco, servono soluzioni alternative»

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SINISCOLA. Se nei prossimi mesi non dovessero arrivare le tanto sospirate piogge, si annuncia un’estate di restrizioni per i residenti della costa orientale e per le tante attività turistiche che spaziano da Siniscola a San Teodoro. L’invaso della diga sul Rio Posada, in assenza di precipitazioni, non è in grado di garantire l’approvvigionamento idrico dei centri baroniesi e anche la sorgente di Frunche oche non riesce a soddisfare le esigenze del territorio.

I sindaci baroniesi e della bassa Gallura hanno quindi indirizzato una nota al presidente della Regione Pigliaru e all’assessore ai lavori pubblici Maninchedda. Domenico Mannironi per San Teodoro, Giuseppe Porcheddu di Budoni, Roberto Tola sindaco di Posada, Omar Cabras di Torpé e Rocco Celentano di Siniscola chiedono la convocazione urgente di un incontro per definire la tempistica degli interventi inerenti la realizzazione del piano di potabilità dell’acqua per affrontare e risolvere in maniera decisa l’inefficienza degli impianti di potabilizzazione tecnologicamente superati. Inoltre, sottoscrivono anche l’esame sperimentale di utilizzo delle acque carsiche del Montalbo.

I sindaci chiedono di riscontrare le iniziative assunte sinora in merito alla qualità e alla carenza d’acqua in vista della stagione estiva e la verifica della situazione attuale del sistema idrico integrato. La carenza d’acqua invasata nel lago, ma anche le continue rotture e i guasti negli impianti, stanno già creando disagi in vari centri con alcuni sindaci costretti ad emanare apposite ordinanze per dichiarare la non potabilità dell’acqua. «Le continue rotture e guasti degli impianti di competenza del servizio idrico integrato – dice la nota congiunta – danno origine a potenziali inquinamenti, la qualità dell’acqua non può essere un optional per cui occorre garantire la potabilità della risorsa per tutelare la salute pubblica con verifiche continue e il potenziamento del sistema. Dall’approvvigionamento alla distribuzione con la verifica dell’acqua grezza, la pulizia delle condotte e vasconi sino al ciclo di potabilizzazione».

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