Orgosolo, l’Alfa 159 di un allevatore crivellata di proiettili
L’episodio è accaduto domenica alla periferia del paese L’auto era parcheggiata davanti all’abitazione in via Montes
ORGOSOLO. Misterioso episodio di violenza nella notte tarda serata di domenica alla periferia del paese. L’Alfa Romeo 159 di un allevatore è stata crivellata di proiettili. Una decina di colpi di pistola, pare di piccolo calibro, sparati contro l’auto che era parcheggiata davanti all’abitazione di Gianluigi Casula, un allevatore orgolese di 48 anni, sposato e padre di tre bambini. L’attentato è stato messo a segno poco dopo le 21,30 in via Montes, all’inizio della strada periferica che porta alla foresta, a poche decine di metri di distanza da un circolo privato che a quell’ora era ancora aperto. Gli avventori all’interno del locale stavano assistendo alla partita di calcio Fiorentina-Inter e si sarebbero resi conto dell’accaduto soltanto quando hanno sentito le voci della moglie e delle figlie del pastore, che al momento dell’attentato erano a casa. Gianluigi Casula era rientrato dall’ovile con l’auto e poi era uscito nuovamente, ma questa volta a piedi, per andare a prendere uno dei tre figli che stavano festeggiando il carnevale con gli amichetti nelle vie del centro di Orgosolo. Avvertito telefonicamente dalla moglie, l’allevatore è immediatamente tornato a casa e ha visto la sua auto ridotta a colabrodo. Una decina di colpi di pistola di pistola sparati contro una fiancata.
A Gianluigi Casula non è rimasto altro da fare che telefonare i Commissariato per raccontare quel che era accduto, ma gli agenti di una volante stavano già intervenendo dopo aver sentito indistintamente le esplosioni in rapida successione provenire dalla periferia del paese.
I poliziotti, al comando del dirigente Giampiero Putzu, hanno immediatamente avviato le indagini per cercare di risalire agli autori del gesto e scoprire anche il movente che ha spinto l’attentato a sparare tanti colpi contro l’auto.
Non è improbabile che l’episodio possa essere circoscritto all’esuberanza di qualche balordo che in preda ai fumi dell’alcol per festeggiare l’addio al Carnevale non ha trovato niente di meglio che sparare alcuni colpi di pistola contro l’auto parcheggiata nella via. Anche perchè Gianluigi Casula non avrebbe mai ricevuto alcuna intimidazione, nè avvertimenti di alcun genere. Dopo aver avuto qualche problema con la giustizia in gioventù, l’allevatore conduce una vita tranquilla. Molto legato alla compagna e ai tre figli.
Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia scientifica di Nuoro che hanno repertato i bossoli trovati sull’asalto nei pressi dell’auto. Gli investigatori hanno anche interrogato diverse persone del paese. E anche la moglie dell’allevatore, visibilmente spaventata, che ha detto di aver sentito soltanto gli spari, di aver pensato a proteggere l’incolumità sua e delle figlie e di essere uscita sulla strada solo dopo qualche minuto.
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