La Nuova Sardegna

Nuoro

«A Coronas mai stoccati rifiuti tossici o radioattivi»

di Federico Sedda
«A Coronas mai stoccati rifiuti tossici o radioattivi»

Bolotana, intervento del legale dell’impresa Cancellu proprietaria della discarica «L’area chiusa all’inizio dell’anno in esecuzione di un’ordinanza del tribunale»

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BOLOTANA. «Nella discarica di “Coronas bentosas” non sono mai stati stoccati rifiuti tossici o radioattivi, né sussistono pericoli di natura ambientale a causa della chiusura della stessa, messa in atto, peraltro, non per volontà del gestore degli impianti, ma per ordine del giudice». Ad affermarlo è l’avvocato Marco Pittalis, legale dell’imprenditore nuorese Francesco Cancellu, proprietario della discarica, che smentisce così l’allarme lanciato dal consigliere della minoranza, Armando Saba, in un’interrogazione al sindaco di Bolotana, Francesco Manconi, circa la presenza in discarica di rifiuti radioattivi. La replica del legale è a tutto campo. «La discarica di “Coronas bentosas”, la cui proprietà è riconducibile alla famiglia Cancellu – scrive in una nota – è stata chiusa l’11 gennaio 2016 non per volontà del precedente gestore, la Exe Spa, ma in esecuzione di un'ordinanza del tribunale di Nuoro del 7 gennaio 2016, che, accogliendo integralmente il ricorso in via d'urgenza presentato dalla Francesco Cancellu Srl, ha ordinato alla Exe l’immediato rilascio dell’azienda. La decisione del tribunale nuorese – spiega il legale – si fonda sui gravi e reiterati inadempimenti contrattuali da parte della società pubblica friulana, in ragione dei quali la Francesco Cancellu Srl si accinge a radicare una causa di risarcimento del danno». Dalla chiusura non deriverebbe, poi, alcun danno ambientale. «Le perplessità e i timori sollevati da più parti in ordine ai presunti danni ambientali che deriverebbero dalla chiusura della discarica – fa sapere l’avvocato – sono del tutto immotivati e denotano, se non una volontà di strumentalizzazione, quantomeno una palese ignoranza della normativa vigente in materia ambientale. È vero, infatti, che, anche durante i periodi di chiusura dell'impianto, comunque motivata, è fatto obbligo al gestore di provvedere a un costante monitoraggio del sito mediante l'effettuazione di tutti i controlli e le analisi previsti dalla legge, ma è anche vero che la proprietà ha dato e continuerà a dare regolare esecuzione a quegli obblighi anche nelle more della riapertura della discarica prevista per i prossimi giorni».

A “Coronas bentosas”, infine, non sarebbe stato depositato alcun rifiuto radioattivo. «La notizia secondo la quale nella discarica sarebbero stati stoccati rifiuti tossici e/o radioattivi – puntualizza il legale – é assolutamente infondata. La discarica, infatti, è autorizzata per lo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi oltre che per l'amianto, il cui trattamento è sottoposto a un rigoroso disciplinare stabilito dalla legge. L’ingresso in discarica di rifiuti pericolosi non autorizzati (e, comunque, di rifiuti non espressamente contemplati nei provvedimenti autorizzativi rilasciati dalla Regione e dalla Provincia) – conclude l’avvocato Pittalis – costituirebbe un grave illecito penalmente sanzionabile. A ciò si aggiunga che i controlli e le analisi da sempre effettuati sui rifiuti conferiti nella discarica sia da soggetti privati incaricati dal gestore e sia da organi pubblici allo scopo deputati, quali l’Arpas e i carabinieri del Noe, avrebbero rilevato, di sicuro, eventuali violazioni in tal senso».

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