«L’Enel ci toglie i diritti»: pensionati in rivolta
Scoppia la protesta contro la decisione di togliere le agevolazioni in bolletta Ghisu (Spi-Cgil): «L’azienda tocca un diritto acquisito. Presenteremo ricorso»
NUORO. «È un’ingiustizia studiata a tavolino e sottoscritta, purtroppo, dai sindacati nazionali senza consultare i pensionati. Vogliono togliere un diritto acquisito a centinaia di pensionati, anche in provincia di Nuoro dove sono 403, vogliono togliere un’agevolazione tariffaria che di fatto, visto che è pure tassata, fa parte del reddito di tante famiglie di ex lavoratori dell’Enel. Per questo come sindacato siamo pronti a sostenere e a promuovere un ricorso». Giuseppino Ghisu, come sempre, è nemico giurato dei giri di parole. Sarà per questo che ieri mattina, appena si siede al tavolo della sala conferenze del sindacato provinciale che guida, lo Spi-Cgil, di fronte a un folto gruppo di pensionati dell’Enel, va dritto al punto.
Così racconta, il sindacalista dello Spi, che qualche settimana fa – anche se la notizia si era diffusa da tempo prima – nelle case di tanti pensionati Enel arriva una lettera dal tono deciso. Alcune righe nelle quali, in sostanza, l’Enel annunciava che di lì a pochi mesi avrebbe tolto a tutti i suoi ex dipendenti ormai in pensione, un’agevolazione tariffaria piuttosto consistente. Si trattava di 7000 kilowatt all’anno che tradotte in soldi fanno 1400 euro all’anno di sconto sulla bolletta. «Ma non si tratta di un semplice sconto – precisa Giuseppino Ghisu – è un salario a tutti gli effetti, anche se si traduce come sconto in bolletta. Ed è un salario perché è tassato e soggetto a ritenute previdenziali». Chi riceve quella lettera, ovviamente, si allarma: al sindacato cominciano a piovere telefonate, messaggi, richieste di aiuto.
«Molti di noi – spiega, ieri mattina, durante l’incontro allo Spi-Cgil, un pensionato nuorese dell’Enel – ormai in tanti anni si sono abituati a fare i conti con quella tariffa e con quei consumi. Non ci possono toccare una cosa che abbiamo sempre avuto». Nella stessa lettera, tuttavia, l’Enel ha spiegato ai suoi pensionati che come contropartita per la perdita, proponeva loro una cifra una tantum, in base all’età. Per fare un esempio, ai pensionati che hanno un’età compresa tra i 63 e i 64 anni, propone una cifra di 5400 euro ma una volta e per sempre.
«Si tratta di una vera ingiustizia – ribadisce Ghisu – e sosterremo i ricorsi». «Li presenteremo al giudice del lavoro – spiega Pasquale Mureddu, l’avvocato che per conto del sindacato sta seguendo la vicenda – l’agevolazione tariffaria è un beneficio a tutti gli effetti, una parte del reddito di tanti, quindi il recesso unilaterale, da parte dell’Enel, va a toccare un diritto acquisito che è intangibile».
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