Nuova protesta per il campo di Cala Gonone
Dorgali, il presidente della squadra di calcio: «Non possiamo continuare a giocare in trasferta»
DORGALI. «Il prossimo chiudiamo tutto, riporteremo le chiavi della struttura in Comune e non parteciperemo a nessun campionato». Quante volte si è sentita questa minaccia da parte dei vari presidenti delle squadre di calcio a fine campionato quasi sempre con una classifica deficitaria. Questa volta invece a lanciare l’allarme è il presidente del Cala Gonone, Gianluca Fancello, primo in classifica e per quale tutto o quasi gira a gonfie vele. Unico neo è che «siamo sempre costretti a giocare in trasferta perchè non abbiamo un campo degno di tal nome. Stiamo facendo un campionato più che dignitoso con molti giovani del posto – ha aggiunto – L’obiettivo che ci siamo posti all’inizio della stagione lo stiamo raggiungendo ma ci sono ancora vari problemi da superare. Ciò che voglio rimarcare è che siamo penalizzati perchè stiamo sempre giocando in trasferta. Per l’ennesimo anno di fila siamo costretti ad andare a giocare nel campo di Dorgali perchè purtroppo quello di Cala Gonone è ancora inagibile. A oggi non abbiamo ancora ricevuto delle rassicurazione da parte del comune nel senso che l’ultimo incontro che è relativo alla fine del campionato scorso. C’era stato detto – continua Fancello – che avrebbero presentato un progetto per risistemare il campo ma ad oggi non sappiamo nulla. Noi speriamo che ci dicano qualcosa al più presto. Una cosa è certa: se la situazione sarà ancora questa, l’anno prossimo non so se potremo continuare».
Il Cala Gonone ha di recente aperto il settore giovanile che oggi conta una trentina di ragazzi che partecipano a due campionati. Gonone è un paese in continua crescita, sono tante le famiglie di giovani che decidono di stabilirsi. «Le famiglie sono contenete di avere una società sportiva dove i loro figli sono seguiti. Noi siamo contenti avere il loro appoggio però ci rendiamo conto che non può andare avanti così. È il terso anno, un altro anno così non ce la sentiamo di affrontarlo. Per adesso il nostro obiettivo è quello di finire bene il campionato perché ci siamo presi un impegno anche con il paese che ci ha sempre sostenuto. A maggio tireremo le somme e poi vedremo cosa fare. Speriamo che qualcosa si smuova è che ci chiami qualcuno». Da sottolineare anche la situazione del campo di Dorgali che non è più al meglio essendo super utilizzato. Ci sono tre società che fanno riferimento alla struttura con una quindicina di squadre.
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