Oliena città dell’olio, l’associazione ha un nuovo direttivo
L’assemblea ieri nella sede dell’assessorato all’Agricoltura Valentino Carta tra i componenti del coordinamento
OLIENA. L’associazione “Città dell’olio” elegge il nuovo coordinamento regionale. Si è svolta ieri presso il dicastero isolano all’Agricoltura l’assemblea che ha riunito i rappresentanti dei diversi enti appartenenti al celebre sodalizio. I lavori, coordinati dal presidente Enrico Lupi, si sono aperti in mattinata. All’ordine del giorno l’incombenza delle varie nomine. Oltre a Valentino Carta, assessore all’ambiente del comune di Oliena, consigliere nazionale e componente dell’esecutivo, membro, dunque, di diritto, l’adunanza ha indicato nel ruolo di coordinatore il sindaco di Santadi Elio Sundas. Suoi vice, invece, saranno Spartaco Signorelli e Antonio Colleoni, amministratori delegati all’agricoltura rispettivamente dei municipi di Ilbono e di Seneghe e Pierangela Mazza, vice-sindaco di Berchidda. Concluse le incombenze formali, la squadra può dirsi ora operativa e mettersi a lavoro per realizzare manifestazioni, eventi e progetti da programmare e tramutare in concreto.
«Tra le priorità – ha sottolineato il presidente Enrico Lupi – non si può non rintracciare la necessità di un protocollo di intesa tra i vari aderenti all’organizzazione, siano essi enti municipali o camere di Commercio e la Regione. Il risultato sarà un atto politico di indirizzo, che in altre parti d’Italia ha già prodotto importanti risultati».
«Sono lieta di aver ospitato questa iniziativa – ha esordito, dal canto suo, la padrona di casa, l’assessore regionale Elisabetta Falchi – Un’iniziativa che dimostra l’interesse nei confronti di un comparto, il quale possiede enormi potenzialità di crescita, nonostante la produzione olivicola sarda rappresenti una piccola percentuale rispetto a quella totale. L’olivicoltura fa parte della storia e della cultura del nostro popolo, trova le sue origini in metodologie lontane nel tempo, in un saper fare antico».
«Il settore – ha concluso Valentino Carta – ha bisogno di risorse, di investimenti, di un’azione modernizzatrice, che non dimentica le usanze dei nostri centri. Facendo rete e diventando partner nell’ambito della progettazione e delle diverse misure europee, elaborate ad hoc, si possono ottenere, quindi, grandi riscontri».
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