La Nuova Sardegna

Nuoro

Scuole sicure, così il Comune ha perso tutti i finanziamenti

Scuole sicure, così il Comune ha perso tutti i finanziamenti

Con la legge sulla Buona scuola 40 i milioni a disposizione Saiu: «Esclusi dalla graduatoria i 42 progetti presentati»

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Neanche un euro per la sicurezza delle scuole cittadine. Il Governo, con la legge sulla Buona Scuola, aveva messo a disposizione 40 milioni di euro per garantire la sicurezza delle scuole e prevenire i crolli, purtroppo frequenti, di solai e controsoffitti. Il Comune ha presentato 42 domande per ottenere i finanziamenti ma il ministero dell’Istruzione non ne ha accolta neanche una.

«È incredibile – denuncia il consigliere comunale Pierluigi Saiu – In provincia di Nuoro sono stati finanziati 19 interventi. Ne hanno beneficiatocomuni come Orgosolo, Tonara, Siniscola, Macomer, Orani. Tutti tranne Nuoro, nonostante l’amministrazione abbia presentato ben 42 richieste. Il progetto che si piazza meglio nella graduatoria provinciale è quello relativo alla scuola dell’infanzia di San Pietro, che si colloca però al 39esimo posto e non ottiene un euro».

A preoccupare il consigliere è l’elevato numero di richieste presentate dal Comune. «Qual è il grado di sicurezza degli edifici scolastici cittadini? – si chiede Saiu – Perché sono state presentate così tante richieste di finanziamento?». A queste domande dovranno rispondere il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici Antonio Belloi ai quali il consigliere presenterà un’interrogazione. «Bisogna capire quale sia lo stato delle scuole cittadine – spiega il consigliere– Quante siano dotate della certificazione di idoneità statica, delle certificazioni degli impianti e quante invece ne siano prive. Quale sia lo stato di manutenzione e sicurezza degli edifici. Quali interventi siano programmati e a quanto ammonterà lo stanziamento a favore degli edifici scolastici nel prossimo bilancio di previsione».

E che la situazione delle scuole cittadine sia critica è testimoniato dalla tragedia che si è sfiorata sabato scorso alle materne di San Pietro. Il cancello d’ingresso, pesantissimo, in ferro, ha ceduto ed è caduto a terra, per fortuna prima dell’inizio delle lezioni. Per non parlare delle scuole medie di via Gramsci chiuse ormai da più di 10 anni per il crollo del soffitto. Viste le condizioni degli istituti cittadini i finanziamenti della Buona Scuola sarebbero stati una manna. E, invece, nessuno dei progetti presentati dall’amministrazione nuorese è rientrato nella graduatoria provinciale. «Ora l’assessore deve dirci cos’è successo, nemmeno una richiesta di contributo è stata accolta – ribadisce Saiu– La giustificazione fornita dagli uffici è stata che la quota di cofinanziamento del Comune era troppo bassa». Una giustificazione confermata dall’assessore ai lavori pubblici Antonio Belloi. «Il bando della Buona Scuola scadeva a novembre e in cassa non c’erano soldi. Siamo riusciti a trovare tra le maglie del bilancio appena 44 mila euro: è stata questa la quota di cofinanziamento che il Comune aveva a disposizione per tutti i 42 progetti». Troppo poco, visti i risultati. (g.z.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative